Scioperano domani – venerdì 21 febbraio – per otto ore i lavoratori della Haemotronic di Mirandola, azienda del settore biomedicale. Lo sciopero fa parte di un pacchetto complessivo di 40 ore approvato dall’assemblea dei lavoratori per sollecitare il rinnovo del contratto aziendale, scaduto da oltre dieci anni. «Lo stato di agitazione è cominciato a luglio 2019 con il blocco degli straordinari. Da mesi – spiegano i sindacalisti Carlo Alfonso Preti (Femca Cisl Emilia Centrale) e Lisa Vincenzi (Filctem Cgil Modena) – chiediamo alla proprietà di raggiungere l’accordo di rinnovo sulla base delle mediazioni valutate e proposte dai lavoratori in assemblea, ma finora l’azienda ha sostanzialmente semp

Carlo Alfonso Preti (Femca Cisl Emilia Centrale)

re risposto negativamente alle nostre richieste. Anche l’ultimo incontro, avvenuto lunedì scorso 17 febbraio, ha registrato la totale chiusura da parte dell’azienda». Per i sindacati l’atteggiamento dell’azienda risulta incomprensibile, alla luce anche di un aumento del fatturato 2019, che ha fatto segnare un più 9% rispetto all’anno precedente. Nonostante, quindi, un quadro economico generale positivo, Haemotronic non accoglie le legittime richieste di sindacati e lavoratori su alcuni punti della piattaforma, in particolare l’aspetto economico inerente il premio di risultato. Per questa ragione sono state proclamate le prime otto ore di sciopero (su un pacchetto complessivo di 40 ore) per la giornata di domani – venerdì 21 febbraio – ed è confermando il blocco degli straordinari, avviato da luglio. «Le iniziative di mobilitazione dei lavoratori puntano a riaprire rapidamente un tavolo di trattativa, ora di fatto chiuso per volontà unilaterale dell’azienda la quale – concludono Carlo Alfonso Preti (Femca Cisl Emilia Centrale) e Lisa Vincenzi (Filctem Cgil Modena) – pone come condizione l’accoglimento della sua proposta, ritenuta insoddisfacente dai lavoratori».