Chiedono il rinnovo di tutti i contratti, un piano straordinario di assunzioni e più risorse per il welfare. Per questo i dipendenti di enti locali, sanità pubblica e privata, funzioni centrali, Inps, Inail, Agenzia delle Entrate, ecc. manifestano sabato prossimo 8 giugno a Roma. Saranno almeno 200 i modenesi presenti all’iniziativa, intitolata “Il futuro è servizi pubblici” e promossa dai sindacati confederali di categoria Cisl Funzione pubblica, Fp Cgil, Uilpa Uil Fpl. La manifestazione si terrà a piazza del Popolo, con comizio conclusivo alla presenza anche dei tre segretari generali di Cgil Cisl Uil Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Continua dunque la mobilitazione di Cgil Cisl Uil, che dopo la manifestazione nazionale dei sindacati pensionati di sabato scorso 1° giugno, mettono ora in campo le rivendicazioni del pubblico impiego, mentre il 14 giugno ci sarà lo sciopero generale dei metalmeccanici. A Modena e provincia sono complessivamente 15.500 i dipendenti pubblici interessati dai rinnovi contrattuali. Si tratta, nel dettaglio, dei quasi 6 mila addetti dei Comuni (600 sono agenti di polizia municipale), 220 della Provincia, 7 mila della sanità pubblica, 350 degli enti pubblici non economici (come Inps, Inail, Inpdap, Aci e altri), oltre 900 persone addette alla sicurezza pubblica (440 della polizia di Stato, 270 della polizia penitenziaria, 200 vigili del fuoco), 600 addetti dei ministeri e 400 delle agenzie fiscali. A essi si aggiungono 700 lavoratori della sanità privata, circa 6 mila delle cooperative sociali e diverse centinaia del privato sociale che operano nelle strutture pubbliche. «Allo stato attuale il governo non ha stanziato le risorse necessarie per il rinnovo dei contratti nazionali di settore del pubblico impiego. Dopo il ccnl sottoscritto lo scorso anno, è necessario continuare la stagione contrattuale, rimasta ferma per troppo tempo – affermano Fabio Bertoia (segretario generale Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale), Fabio De Santis (segretario Fp Cgil Modena) e Nicola Maria Russo (segretario Uil Fpl Modena e Reggio Emilia) – Chiediamo un contratto che copra il triennio 2019-2021 per il recupero salariale dei dipendenti pubblici, avere risorse per la contrattazione decentrata, aggiornare il sistema degli inquadramenti, intervenire nei processi organizzativi per innovare e rilanciare la pubblica amministrazione. Occorre un piano straordinario delle assunzioni e la stabilizzazione dei precari per valorizzare il lavoro pubblico e garantire idonei livelli di welfare per i cittadini. Le pubbliche amministrazioni sono al collasso, i carichi di lavoro oramai insostenibili, va difesa la qualità e quantità dei servizi offerti ai cittadini. Francia, Germania, Regno Unito hanno un numero di dipendenti pubblici ampiamente superiore a quello del nostro Paese. Scendiamo in piazza – continuano Bertoia, De Santis e Russo – contro le iniquità e disparità del sistema previdenziale, per sollecitare investimenti nei servizi pubblici e una revisione del codice degli appalti pubblici, rivendicare la parità di trattamento tra lavoratori del settore pubblico e privato, chiedere finanziamenti adeguati per il Servizio sanitario nazionale, le politiche sociali, il sostegno all’infanzia e non autosufficienza. La battaglia dei lavoratori dei servizi pubblici è una battaglia generale che riguarda l’idea di solidarietà e la garanzia dei diritti sociali per tutti». Cisl Funzione pubblica, Fp Cgil e Uilpa Uil Fpl chiedono anche il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro della sanità privata, fermi da dodici anni. «Una vertenza che prosegue da tempo e che – concludono i sindacati – si inserisce nel tema generale della sanità del nostro Paese».