“Immigrazione, opportunità o problema?”, sabato 9 aprile 2016 alle ore 9,30 presso l’Auditorium Simonazzi in via Turri, 71 sarà questo il tema del dibattito organizzato dalla Cisl Emilia Centrale e dell’Anolf, l’associazione nazionale oltre le frontiere della stessa Cisl.

Anche gli studenti figli di immigrati interverranno al convegno

Anche gli studenti figli di immigrati interverranno al convegno

L’appuntamento – che giunge proprio nei giorni in cui si discute dell’abbandono degli immigrati dalla città reggiana – sarà introdotto da Domenico Chiatto, segretario Cisl Emilia Centrale, cui seguirà un intervento di Aziz Sadid, operatore sindacale e immigrato di seconda generazione. Interverranno quindi Andrea Facchini della Regione Emilia-Romagna, Serena Foracchia assessore alla Città internazionale del Comune di Reggio Emilia, Matteo Iori, presidente del Forum Terzo settore di Reggio Emilia. Prenderanno la parola anche studenti delle scuole superiori ed universitarie del territorio. Le conclusioni saranno tenute dal segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta, mentre il dibattito sarà moderato da Margherita Salvioli Mariani, segretaria aggiunta Cisl Emilia Centrale. IMMIGRAZIONE CONVEGNO 9 APR REGGIO VOLANTINO

“Siamo in una drammatica fase di emergenza internazionale che non sarà breve – rileva una nota della Cisl -, determinata dalla destabilizzazione politica di grandi aree del Medioriente e dell’Africa. Intere popolazioni fuggono da guerra, morte e distruzione. L’Europa dovrà ragionare al più presto di politiche sia di accoglienza che economiche per favorire la stabilità e il graduale sviluppo di quelle aree. L’intento dell’iniziativa di sabato è quindi quello di proporre un focus sull’immigrazione con un confronto tra soggetti politici e sociali sia sull’emergenza migranti e profughi che sui processi di integrazione e partecipazione degli immigrati che si sono radicati e vivono nelle nostre comunità. Si partirà per questo da dati oggettivi dell’accoglienza dei migranti e dei profughi valutati nell’ambito dello Sprar (sistema di protezione per richiedenti  asilo e rifugiati), rilevando quali sono le difficoltà rispetto al riconoscimento dello status di rifugiato, con conseguente rilascio di un titolo di soggiorno sul nostro territorio”.