Operazione Angeli e Demoni, cosa accade ora ai servizi? Si è tenuto nella mattina del 24 luglio l’incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali Cgil Cisl e Uil confederali e di categoria della Funzione Pubblica con gli esponenti dei comuni e dell’Ausl della Val d’Enza.

Nel corso dell’incontro i sindacati, chiarendo la fiducia nell’operato delle forze inquirenti, hanno ribadito alcune necessità. Dal punto di vista dei servizi, infatti, c’è l’esigenza di recuperare quanto prima un rapporto di fiducia con la cittadinanza, partendo dal presupposto che i servizi di welfare – al netto di eventuali precise responsabilità da accertare in sede giudiziaria -, restano un baluardo imprescindibile di contrasto a fenomeni di maltrattamenti e abusi sui minori che, insieme al supporto alle famiglie, deve rimanere un obiettivo prioritario.

Sul territorio, nell’immediato, i sindacati ritengono sia necessario mettere in atto tutti gli strumenti utili a garantire agli operatori dei servizi, al personale sanitario e amministrativo l’adeguata sicurezza per poter adempiere al meglio il proprio fondamentale lavoro. Questo al seguito delle ripetute minacce registrate.

Per il futuro le organizzazioni sindacali ritengono opportuno aumentare l’integrazione tra i vari attori competenti in materia di servizi sociali ed in particolare di tutela ai minori come Regione, Ausl, Ctss, i servizi sociali territoriali della provincia, tribunale per i minori. Per questo è necessario rafforzare il lavoro in equipe (territoriale e provinciale), la formazione del personale, lo scambio di conoscenze, la circolazione delle buone prassi a garanzia dei bambini, delle famiglie naturali ed affidatarie nonché degli operatori.

Dal canto loro gli interlocutori istituzionali hanno evidenziato la loro vicinanza e sostegno a tutti gli operatori dei servizi e una sostanziale condivisione delle riflessioni e delle preoccupazioni della parte sindacale. In particolare, verso quest’ultima, hanno ribadito l’impegno a rafforzare il lavoro di rete ed il confronto nelle sedi territoriali previste.

Infine le organizzazioni sindacali intervenute rispetto all’urgenza di ripristinare figure apicali per garantire il funzionamento e la continuità dell’attività dei servizi dell’Unione, sono state rassicurate in merito. Infatti l’istituzione preposta ha provveduto alla nomina della nuova figura di responsabile dell’area minori e famiglie della Val d’Enza in collaborazione con l’Ausl. È stato, inoltre, individuato il segretario dell’Unione Val d’Enza mentre è in fase di definizione l’individuazione delle figure di un coordinatore dell’Unione e di responsabile dell’ufficio di Piano.

I sindacati terranno monitorata la situazione attraverso un confronto permanente con le istituzioni, non solo rispetto allo sviluppo delle indagini. ma anche rispetto alla riorganizzazione dei servizi sociali del Distretto, auspicando che assicurare la continuità dei servizi ai soggetti più deboli, tutelando la qualità del lavoro e la serenità degli operatori, sia l’obiettivo prioritario anche delle istituzioni e della politica.