Blocco delle flessibilità, straordinari e prestazioni aggiuntive a partire da dopodomani – mercoledì 11 novembre; sciopero nazionale di otto ore per lunedì prossimo 16 novembre. Succede in tutte le aziende che non applicano il contratto collettivo nazionale di lavoro dell’industria alimentare sottoscritto il 31 luglio 2020. Lo hanno deciso i sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, ricordando che il ccnl del 31 luglio scorso è stato approvato dal 99,4% degli oltre 158 mila lavoratori interessati, consultati nelle assemblee svolte in presenza, nel rispetto delle norme anti-Covid o in video-conferenza. Le consultazioni, durate tre mesi, si sono tenute nelle aziende del settore, sia in quelle aderenti alle associazioni datoriali firmatarie sia in quelle non firmatarie. Tra le associazioni che ancora non applicano il contratto del 31 luglio c’è Assocarni, alla quali aderiscono importanti aziende modenesi quali il gruppo Inalca (Inalca di Castelvetro con l’appalto interno Gescar e Fiorani di Castelnuovo Rangone), il gruppo Levoni (Alcar Uno con l’appalto interno Steer Disosso di Castelnuovo Rangone e Globalcarni di Spilamberto), Suincom di Castelvetro. Intanto continua il confronto nazionale tra i sindacati e le sette associazioni dell’industria alimentare che ancora non hanno firmato il contratto del 31 luglio. Nel frattempo sono salite a oltre 100 le aziende che, pur facendo parte di associazioni datoriali al momento non firmatarie del rinnovo, hanno deciso di aderire spontaneamente all’intesa e applicare il ccnl del 31 luglio.