Rapporti più semplici tra Inps, lavoratori e pensionati; canale di comunicazione rapido tra sindacati e Inps; tavoli tematici per potenziare la partecipazione delle istanze sindacali. Apre una nuova fase di relazioni e confronto il protocollo tra Inps di Modena, Cgil-Cisl-Uil e le rispettive organizzazioni dei pensionati Spi-Fnp-Uilp firmato nei giorni scorsi. inps-modenaA Modena sono 194 mila le persone che percepiscono un reddito da pensione da lavoro privato: secondo i dati Inps sono 144.482 le pensioni di anzianità e vecchiaia, 9.529 quelle di invalidità, 46.480 di reversibilità, 3.847 pensioni sociali e 23.351 invalidità civili. A questi si aggiungono più di 134 mila pensionati del pubblico impiego. L’accordo tra sindacati e Inps si articola in una premessa e in undici punti di impegni tra le parti, volti a rendere più semplice il rapporto tra lavoratori e pensionati da una parte, e l’istituto previdenziale modenese dall’altro. Viene istituito un canale di comunicazione rapido che le organizzazioni sindacali potranno attivare in caso di necessità di chiarimenti in materia pensionistica a valenza generale, fermo restando il canale dedicato dei patronati per i casi individuali di pensionamento e pratiche assistenziali. C’è poi l’istituzione di tavoli tematici su richiesta di una delle parti, per affrontare temi di valenza generale per lavoratori attivi e pensionati, che potenzierà la partecipazione delle istanze sindacali insieme con la valorizzazione dei comitati provinciali Inps. L’importanza di tale protocollo è ulteriormente enfatizzata dalle novità che il recente accordo sulla riforma del sistema previdenziale già comincia a proporre all’attenzione sindacale e dell’istituto. Dei 194 mila pensionati privati modenesi, per esempio, circa il 21 per cento sarà interessato da un intervento sulla cosiddetta quattordicesima; grazie a questo protocollo sarà più semplice verificare che riceva il dovuto chi ne ha diritto. Importante è poi aver affermato che, quando possibile, le organizzazioni sindacali saranno informate preventivamente di eventuali invii di documentazione ai pensionati in modo da agevolare e veicolare una corretta informazione. L’accordo impegna poi l’Inps a dare una risposta entro i 120 giorni alle domande di invalidità civile, concordando di sensibilizzare insieme l’Ausl di Modena affinché i tempi siano rispettati, come da tempo sollecitano i sindacati confederali. Cgil-Cisl-Uil e Spi-Fnp-Uip sono convite che questo protocollo possa essere uno strumento utile per rafforzare il rapporto con l’Inps e migliorare le risposte per i pensionati e lavoratori del territorio.