“L’inaugurazione, avvenuta a Castellarano, della prima Casa della Comunità della provincia di Reggio Emilia è un segno di speranza verso il futuro, grazie alle lavoratrici e lavoratori, ad Ausl, alla Provincia e alla Unione dei Comuni Tresinaro Secchia che hanno reso possibile questa realizzazione”.

Andrea Sirianni

Ad affermarlo è Andrea Sirianni, segretario Cisl Emilia Centrale. “Ogni struttura che rafforza la sanità territoriale rafforza la vicinanza della sanità pubblica ai bisogni di salute e di benessere dei cittadini. Drammaticamente la pandemia ci ha dato una dura lezione e ha confermato l’importanza dei presidi territoriali sanitari e socio sanitari, insieme naturalmente alla insostituibile funzione degli ospedali”.

Prosegue il segretario Sirianni “queste nuove strutture sono finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Le Case della Comunità sono luoghi di prossimità e facile individuazione nei quali entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale offerto dal proprio luogo di residenza. Ora, grazie anche ai fondi del Pnrr, nella nostra provincia andranno a breve a regime tra nuove realizzazioni e ampliamenti o riqualificazioni 10 Case di comunità, 5 Centrali operative territoriali e 3 ospedali di comunità. Sono tutte strutture che, con funzioni differenziate, rafforzeranno il delicato equilibrio tra territori ed ospedali, proprio nei cosiddetti luoghi ‘intermedi’ dove le persone possano essere accolte e curate in bisogni che non necessitano del ricovero ospedaliero”.

Soddisfazione anche per il responsabile di zona di Scandiano, Sadid Aziz: “È stato un giorno importante per il distretto del Tresinaro Secchia che conta sei Comuni e quasi 82.000 abitanti, per i quali è necessaria la massima attenzione e prossimità con queste strutture, in un contesto di crescita di bisogni e cambiamenti demografici. Ora porteremo avanti unitariamente come sindacati anche altre proposte per un ulteriore miglioramento dei servizi in questa Unione con la quale abbiamo costruito negli anni passati significativi accordi e collaborazioni”.

Conclude Andrea Sirianni: “Ora che stiamo costruendo i ‘muri’ la sfida che ci dovrà vedere impegnati tutti insieme, dal piano locale a quello nazionale, è per l’investimento sul personale sanitario a tutti i livelli. Infatti, la Sanità pubblica è fatta prima di tutto da persone e lavoratori che ogni giorno operano per i cittadini. Queste persone hanno bisogno di risposte certe in termini di organici adeguati e di valorizzazione della loro professione. Il rischio altrimenti è di costruire strutture per le quali poi non ci sarà personale sufficiente per svolgere le fondamentali funzioni a beneficio della Comunità”.