La Cisl Emilia Centrale ricorda oggi Marco Biagi, il docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia ucciso dalle Br il 19 marzo 2002 mentre rincasava. «La Cisl lo apprezzava e stimava, le sue idee restano per noi un punto di riferimento costante – afferma il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta – Biag

Il giuslavorista Marco Biagi, ucciso dalle Br il 19 marzo 2002

i era un sostenitore convinto del “dialogo sociale”, aveva colto le trasformazioni del mondo del lavoro per effetto delle nuove tecnologie e la necessità di una maggiore adattabilità della contrattazione alle esigenze della produzione, ma ponendo sempre al centro la persona umana, i suoi diritti, la dignità del lavoro. Alla base del suo impegno c’era la consapevolezza che le dinamiche del lavoro devono essere governate dallo scambio libero e autonomo delle parti sociali. Sosteneva – continua Ballotta – che il problema era (e rimane tuttora) l’insufficienza di strumenti per migliorare l’occupabilità: le politiche attive del lavoro, i servizi per l’impiego, la formazione permanente, l’alternanza scuola-lavoro, un uso appropriato e non utilitaristico dei tirocini da parte delle aziende. Dobbiamo aprire un confronto che porti a un nuovo Statuto della persona nel lavoro. Questo non significa affidarsi a una legge calata dall’alto, ma aprire un cantiere di elaborazione e azione congiunta di tutti gli attori sociali, economici e istituzionali, con il comune obiettivo – conclude il segretario generale della Cisl Emilia Centrale – di mettere al centro nuove tutele e responsabilità nell’era digitale».