«La violenza di tipo sessuale va punita» è una Cisl decisa quella che, per voce di Rosamaria Papaleo, segretaria, interviene sul caso della immediata scarcerazione del 28enne con passaporto finlandese arrestato per violenza sessuale dopo aver palpeggiato una poliziotta. E proprio nelle stesse ore in cui la Cisl si esprimeva negativamente sull’accaduto, il 28 enne finlandese aggrediva altre due donne in stazione, brandendo una clava. Non pago dell’arresto di sabato scorso, a seguito del furto, e di atti sessuali contro una poliziotta della Polfer. Sabato era già scattato l’arresto per violenza sessuale aggravata dato che la vittima è un pubblico ufficiale in servizio. Ma la convalida non era stata confermata. «Già questo fatto ci sembrava molto grave, in quanto non rispettoso per chi, essendo di sesso femminile, è impegnato in lavori pericolosi, come il ruolo di poliziotto, ma soprattutto è lesivo della dignità della persona umana. Fatti che, ancora una volta, hanno trovato conferma in quanto accaduto ieri con la nuova aggressione a due donne e il nuovo arresto».

Nell’esprimere la piena solidarietà di tutta la Cisl alle vittime della vicenda – aggiunge Rosamaria Papaleo – ricordo che la Cisl si da anni si batte per la tutela delle donne a partire dai luoghi di lavoro. E di lavoro trattasi nel caso della polizia ferroviaria. Senza entrare nel merito di valutazioni giuridiche che non ci competono riteniamo però che provvedimenti come quello della prima scarcerazione alimentino la sfiducia nelle decisioni della magistratura, rischiando di incentivare un pericoloso e riprovevole sentimento di giustizia fai da te».

Infine, la Cisl si riserva di approfondire l’accaduto nelle sedi opportune.