“L’Asl reggiana, ora, sostiene un eccezionale carico di lavoro derivato dalla possibilità che ci è stata concessa di lavorare e riprendere una vita sociale, come accaduto negli ultimi mesi grazie alle vaccinazioni. Intendiamo comunicare alla direttrice Cristina Marchesi che il mondo della Cisl è disponibile a fare la sua parte anche con un impegno maggiore, ricercando anche volontari di supporto al proprio interno”.

A parlare è Rosamaria Papaleo, segretaria generale Cisl Emilia Centrale che risponde alla lettera diramata dall’Asl nella quale viene spiegata l’attuale situazione pandemica alla luce delle crescenti difficoltà dovute all’esplosione dei contagi.

“I lavoratori della sanità – aggiunge Gennaro Ferrara, responsabile della sanità per la Cisl Fp Emilia Centrale che annovera oltre 1500 iscritti a Reggio Emilia – vengono da due anni molto difficili e, in tal senso, abbiamo più volte espresso le nostre legittime rivendicazioni. Ora, però, è il momento di una ulteriore responsabilità che si esplica, per i malati Covid, nella gestione dei reparti, delle visite, dei punti vaccinali, delle emergenze, nella gestione delle quarantene, nelle visite Usca… Chiaramente la recrudescenza dei contagi ha messo in condizione di stress questo meccanismo, aggravato dal fatto che diverso personale, a sua volta, risulta contagiato. I nostri lavoratori costantemente in prima linea; chiediamo che siano rispettati soprattutto in considerazione del fatto che stanno facendo una parte straordinaria di lavoro. Alle persone, anche ai malati non Covid, chiediamo solo di utilizzare la massima comprensione perché, giustamente, la priorità è alle persone sintomatiche o alle casistiche più gravi per gli altri casi”.