“Nessuno ha escluso nessuno. Stupisce la polemica di Fiom di Reggio Emilia e Modena che, in una nota, accusa Fim Cisl e Uilm di avere sottoscritto a loro insaputa il rinnovo del contratto con Confimi”. E’ quanto affermano Giorgio Uriti e Alessandro Gamba, segretari della Fim Cisl Emilia Centrale che aggiungono: “A livello nazionale la Fiom non riconosce Confimi come associazione datoriale al pari delle altre (Federmeccanica, Legacoop e Confcoop, Confapi…). E Guaitolini e Pizzolla dovrebbero sapere che la Fiom non ha risposto alla convocazione di Confimi per partecipare alle trattative per il rinnovo: per altro la Fiom non ha presentato una propria piattaforma”.

Alla Fiom che afferma che Fim e Uilm “impediscono ai lavoratori di esprimersi e votare sugli accordi”, Uriti e Gamba replicano: “E’ invece nostra usanza, fare votare i lavoratori sui contratti: lo abbiamo già detto nei giorni scorsi, preannunciando l’avvio delle assemblee nei luoghi di lavoro”.

Alessandro Gamba e Giorgio Uriti

Respinte al mittente anche i rilievi della Fiom sul fatto che “alla lunga si ridurrà il salario dei nuovi assunti sotto il minimo contrattuale”. “Invece – osservano i sindacalisti Fim – Il contratto Socrate è pensato per ridurre il precariato. E’ rivolto a donne, giovani e ultracinquantenni: categorie svantaggiate che saranno sì assunte con un salario temporaneamente più basso, al massimo per 18 mesi, al termine del quale però o saranno assunti a tempo indeterminato a salario normale o, in caso di mancata assunzione, riceveranno nell’ultima busta tutto il risparmio effettuato dalla stessa azienda. E gli 80 euro rilevati come ‘omissione’ dalla Fiom non sono altro che il costo della commissione che vigilerà sulla corretta applicazione di questo contratto”.

“L’invito – concludono Gamba e Uriti – è a cogliere la bontà del contratto siglato con Confimi, che per altro vale per tutti anche se non nostri iscritti. Soprattutto isola ulteriormente Federmeccanica ancora chiusa sulle posizioni del rinnovo solo per alcuni lavoratori”.