“Il prossimo è anche il migrante che vogliono cacciare”: la Cisl Emilia Centrale chiede a tutti di fare proprie le parole di papa Francesco pronunciate nell’Angelus domenicale.

Papa Francesco

Papa Francesco

 

«Mentre le cronache americane fanno precipitare i nostri tempi in un’era che credevamo scomparsa quanto accaduto a Fermo, con l’uccisione del profugo nigeriano Emmanuel Chidi Namidi, è un gesto che scuole le coscienze e schiaffeggia una comunità intera per il vile atto di sfondo razziale. Quanto accaduto deve indurci a una riflessione seria su fenomeni di disagio sociale e culturale che sempre più si sviluppano e mettono radici sulle paure che sono, spesso, l’anticamera di carenza di dialogo e confronto». Sono le parole dell’Anolf (Associazione nazionale oltre le frontiere promossa alla Cisl): «Ci stringiamo intorno alla moglie e ai famigliari della vittima – dichiarano l’Anolf -. Estremismi pericolosi che portano anche ad atti come quello di Fermo non possono essere relegati alla mera follia, perché rivelano il dilagare di forme violente di razzismo verso persone che ogni giorno camminano con noi sulle stesse strade delle nostre città. Quanto successo deve essere un monito affinché tutti i cittadini italiani e stranieri vivano nella solidarietà e fratellanza e contrastino con tutte le forze – conclude l’Anolf – le ideologie che soffiano sul fuoco del razzismo e dell’intolleranza. Per questo continuiamo ad auspicare un confronto serio sul tema dell’immigrazione e dell’accoglienza che, nella trasparenza, dia atto del valore dell’incontro e, al contempo, contribuisca a spegnere le paure per fare avverare le parole del Papa».