Salvatore Corbisiero (Fit Cisl)

Ci sarà anche una delegazione di lavoratori modenesi al presidio di lunedì prossimo 30 ottobre a Bologna davanti alle sedi di Legacoop e Confcooperative per chiedere il rinnovo del contratto nazionale di lavoro della logistica, trasporti merci e spedizione, scaduto ormai da 22 mesi. Il presidio comincia alle 10. Successivamente una delegazione sindacale sarà ricevuta dalle associazioni datoriali. La manifestazione avviene in occasione delle due giornate di sciopero nazionale proclamate lunedì 30 e martedì 31 ottobre (dalle 00.00 del 30 alle 24 del 31) dalle segreterie nazionali di Filt Cgil Fit Cisl Uil Trasporti per garantire l’unicità del ccnl di settore, e sostenerne un rapido rinnovo; per l’affermazione di regole certe che diano tutele e diritti ai lavoratori e garantiscano continuità e legalità alle attività degli appalti; per la valorizzazione del lavoro e la continuità occupazionale; per un adeguato incremento salariale a fronte di un’importante crescita economica e produttiva del settore. Filt Fit Uil Trasporti si oppongono al tentativo delle controparti datoriali di peggiorare le tutele e i diritti dei lavoratori e di abbassare il valore delle attuali indennità, a partire di quella di trasferta per la quale le associazioni dell’autotrasporto hanno richiesto un sostanziale dimezzamento. «Non è ammissibile precarizzare e rendere variabili istituti contrattuali ora certi come la quattordicesima mensilità, scatti di anzianità, rol (riduzione orario di lavoro), ex-festività, nonché di due giorni di ferie, e non è neppure accettabile un rinnovo contrattuale senza incremento salariale per i lavoratori», affermano Adriano Montorsi (Filt Cgil), Salvatore Corbisiero (Fit Cisl) e Raffaele Perfetto (Uil Trasporti). A livello nazionale lo sciopero interessa sia i camionisti/autisti/spedizionieri dei grandi corrieri che i dipendenti delle cooperative di logistica e facchinaggio. A Modena sono all’incirca 10 mila gli addetti, impiegati presso aziende quali Dhl, Dsv, Sda Express, Tnt, Arcese, Fercam, Bartolini e cooperative come Cfp, Progetto Lavoro e Mr. Job. «Siamo venuti a conoscenza che diverse aziende del territorio modenese stanno facendo pressioni sui lavoratori affinché non partecipino allo sciopero – denunciano Montorsi, Corbisiero e Perfetto – Invitiamo i lavoratori a non lasciarsi intimorire e abbiamo prontamente inviato lettere di diffida che stigmatizzano tali iniziative lesive del diritto di sciopero. Il contratto nazionale deve essere difeso da tutte le parti contraenti quale strumento di regolazione del settore e deve essere capace – concludono i rappresentanti di Filt Cgil Fit Cisl Uol Trasporti – di conciliare la salvaguardia dei diritti e del salario con la produttività aziendale».