Premio di risultato tra i più alti del settore, congedo parentale più lungo e meglio indennizzato. Sono alcune delle peculiarità del nuovo contratto integrativo aziendale della Mallinckrodt Dar, azienda biomedicale di Mirandola che conta 450 dipendenti e che a metà 2014 è stata acquistata dalla multinazionale Medtronic (apparecchiature medicali). Firmata dai sindacati Femca-Cisl e Filctem-Cgil, nei giorni scorsi l’intesa è stata approvata a larghissima dai lavoratori convocati in assemblea. «Il nuovo contratto, che scade nel 2018, migliora ulteriormente il premio di risultato, che era già tra i più alti del settore e che ora potrà arrivare a 2.350 euro annui – spiegano i sindacalisti Massimo Occhi (Femca-Cisl) e Fernando Siena (Filctem-Cgil) che, insieme alla rsu aziendale, esprimono soddisfazione per il consenso ottenuto dai lavoratori – L’accordo prevede anche aumenti di tutte le indennità in flessibilità, in particolare per i turni più disagiati». Due novità importanti riguardano il welfare integrativo: la Mallinckrodt Dar sarà la prima azienda del distretto biomedicale in cui il congedo parentale potrà durare otto mesi e con un’indennità pari al 50 per cento. Ricordiamo che il congedo parentale (la vecchia “maternità facoltativa”), disciplinato dal dlgs. 80/2015, ha una durata complessiva di sei mesi pagati al 30 per cento dall’Inps (i mesi possono diventare undici se entrambi i genitori prendono il congedo, ma restano sei i mesi totali indennizzati). Il contratto alla Mallinckrodt Dar prevede che l’indennizzo dei sei mesi sarà integrato dall’azienda con un ulteriore 20 per cento e, se utilizzato in maniera accorpata (sei mesi tutti insieme), i mesi indennizzati saranno otto (sempre al 50 per cento). «Questo è un risultato particolarmente importante in un’azienda come la Mallinckrodt Dar, in cui la maggioranza del personale è femminile», sottolineano i sindacati. La seconda novità riguarda il fondo di assistenza sanitaria del settore gomma-plastica (Fasg&p): l’azienda pagherà l’intera quota, inclusa quella a carico del lavoratore, a tutti i dipendenti assunti a tempo indeterminato. «Partendo da un’opportunità individuale, abbiamo pattuito con l’azienda un diritto collettivo – aggiungono Occhi (Femca-Cisl) e Siena (Filctem-Cgil) – Ricordiamo che i fondi sanitari integrativi permettono di recuperare i ticket e altre spese sanitarie e l’abbattimento dei tempi di attesa attraverso l’utilizzo di centri e laboratori convenzionati». Infine nel nuovo integrativo sono state aggiornate alcune normative e previsti tavoli per discutere la valorizzazione professionale dei lavoratori polifunzionali, monitorare le postazioni lavorative e i carichi di lavoro delle aree produttive, anche alla luce delle problematiche derivanti dall’innalzamento dell’età pensionabile.