Prolungamento della cassa integrazione straordinaria fino al 31 ottobre 2022 per i 58 dipendenti della Manifattura Riese di Carpi, che produce il marchio Navigare. Si è concluso positivamente l’incontro di ieri al Ministero del Lavoro per risolvere la vertenza aperta nei mesi scorsi, dopo che la nuova proprietà aveva messo l’azienda in liquidazione e aperto una procedura di licenziamento collettivo per gli allora 82 lavoratori (circa la metà operanti nell

Roberto Giardiello, il sindacalista Femca Cisl Emilia Centrale che si è occupato della vertenza Manifattura Riese

a sede di Carpi e l’altra metà nei vari punti vendita distribuiti sul territorio nazionale). Femca Cisl Emilia Centrale, Filctem Cgil Modena e Filcams Cgil Modena esprimono soddisfazione per l’accordo che consente di evitare i licenziamenti immediati, con le relative ripercussioni sia per le famiglie dei lavoratori coinvolti che per l’intero tessuto sociale cittadino. L’intesa prevede anche l’impegno della proprietà ad agevolare eventuali acquirenti che garantiscono la continuità produttiva-occupazionale e diverse misure per attutire l’impatto sui lavoratori. Tra esse un incentivo all’esodo a favore dei lavoratori che usciranno volontariamente dall’azienda e altre forme di sostegno per le maestranze, come l’attivazione di politiche attive regionali e ogni altra tutela prevista dalle normative vigenti (accordo di ricollocazione, agevolazioni fiscali per chi assume lavoratori in cigs ecc.). Si stabilisce, inoltre, che l’azienda eroghi gli anticipi di tfr per i lavoratori che ne facciano richiesta. I sindacati auspicano che nel periodo di utilizzo degli ammortizzatori sociali si riescano a trovare nuovi imprenditori disposti a rilevare l’azienda e garantire la prosecuzione dell’attività a salvaguardia dei livelli occupazionali.