Non c’è ancora il “nero su bianco” (la firma sarà apposta lunedì 8 novembre), ma per la Manifattura Riese è stato trovato un accordo. I sessanta dipendenti dell’azienda di Carpi produttrice del marchio Navigare usufruiranno della cassa integrazione straordinaria prevista dal “decreto Genova” in caso di cessazione di attività. L’ammortizzatore decorre dal 1° novembre e dura un anno. I sindacati Femca Cisl Emilia Centrale e Filctem Cgil Modena si definiscono soddisfatti dopo l’incontro avvenuto ieri mattina con il Ministero del Lavoro. La procedura di licenziamento avverrà solo su base volontaria con un incentivo all’esodo. Inoltre, è stato accolto positivamente l’impegno del liquidatore ad aprire a possibili acquirenti. L’accordo è di natura ‘difensiva’, cioè finalizzato a tutelare i lavoratori con l’obiettivo di trovare loro una nuovo collocazione durante i dodici mesi di cassa Genova. «Se questo non sarà possibile, allora vedremo come gestire la situazione dei lavoratori rimasti, anche alla luce dell’evoluzione che potrà avere l’azienda», dicono i sindacati. Ricordiamo che a fine aprile la Manifattura Riese è stata venduta dal socio di maggioranza, il Fondo Consilium, alla Luchi Fiduciaria di Milano che, dopo pochi giorni, l’ha messa in liquidazione e ha avviato una procedura di licenziamento per gli allora 82 dipendenti.