«È l’ennesimo esempio di come i problemi tra cedente e cessionario siano considerati più importanti della salvaguardia dei posti di lavoro». Cesare Pizzolla, Alessandro Cambi e Massimo Valentini (Fiom Cgil Modena) e Roberto Verucchi (Fim Cisl Emilia Centrale) commentano così la notizia della revoca del concordato, e conseguente fallimento, della Martini sas di Concordia. I sindacati ricordano che tutto nasce da problemi contrattuali tra Martini e Coemar Lighting sulla cessione della prima alla seconda. Problemi che hanno determinato il ritiro da parte di Coemar Lighting dopo l’aggiudicazione attraverso l’asta concordataria conseguente anche all’accordo sindacale che garantiva i cinquanta posti di lavoro. «Ora siamo giunti al fallimento. Fiom e Fim – continuano Pizzolla, Cambi, Valentini e Verucchi – chiedono che si eviti la vendita atomistica dell’azienda, perdendo definitivamente la possibilità di salvaguardare i posti di lavoro. Bisogna prendersi tutto il tempo necessario per trovare un altro imprenditore che possa acquistare l’intero complesso aziendale garantendo continuità lavorativa ai dipendenti. Nel frattempo chiediamo di ritirare la decisione della procedura concorsuale di sospendere i lavoratori lasciandoli privi di reddito e ricercare ammortizzatori sociali utili a dare loro un sostegno economico per il periodo che serve a verificare la disponibilità di un nuovo acquirente». Le organizzazioni sindacali hanno già allertato la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Concordia per avviare un tavolo con tutti i soggetti interessati al fine di trovare una soluzione a questa vertenza che si trascina da oltre un anno.