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Giorgio Uriti, segretario generale Fim Cisl Emilia Centrale

«Giudichiamo positiva la decisione di Fca di non cessare le produzioni di Maserati GT e Gran Cabrio a Modena e continuare l’attività con modelli di restyling almeno per tutto il 2017 con l’attuale forza lavoro, al netto di distacchi in Ferrari o trasferimenti in altri siti del gruppo». Lo dichiara il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale al termine dell’incontro di ieri tra sindacati e azienda sulle prospettive produttive e occupazionali della Maserati di Modena. «Nei primi tre mesi del 2017 – continua Uriti – si farà ricorso a un ammortizzatore sociale al fine di preparare gli impianti modenesi alle future produzioni restylizzate. Fca ci ha detto anche che l’Alfa 4C mantiene i volumi. L’azienda ha dichiarato di voler confermare l’attuale numero di persone occupate a Modena, coerente con i programmi Fca. Del resto, – conclude il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale – al di sotto di questo livello occupazionale lo stabilimento Maserati di Modena non sarebbe più considerato performante e produttivo secondo gli standard Fca». «La notizia del proseguo delle produzioni di Maserati GT e Gran Cabrio con versioni restyling – aggiunge il segretario nazionale Fim Cisl Raffele Apetino, presente ieri a Modena – è un elemento temporale importante affinché anche lo stabilimento di Modena abbia la giusta ricaduta industriale entro il 2018, come previsto dal piano industriale del gruppo Fca. Noi della Fim non molleremo di un centimetro la discussione per consentire ai lavoratori Maserati – conclude Apetino – di uscire dal guado della cassa integrazione».