Il titolare prima ha venduto il capannone alla Ferrari, poi ha messo i dipendenti in cassa integrazione e annunciato il loro licenziamento. È accaduto nei giorni scorsi alla Meccanica Faro, un’azienda di carpenteria con sede a Maranello che occupa dieci addetti con alta professionalità e anzianità, per alcuni di loro, di quasi 30 anni. «Nonostante il momento difficile, l’azienda ha sempre lavorato – affermano i sindacalisti Alessandro Bonfatti (Fim Cisl Emilia Centrale), Marcella Capitani e Davide Bolognesi (Fiom Cgil Modena) – Infatti quando il mese scorso il titolare ha ufficializzato la vendita del capannone alla Fe

Alessandro Bonfatti (Fim Cisl Emilia Centrale)

rrari, sia a noi che ai lavoratori ha prospettato il trasferimento in un capannone a Formigine e assicurato che questa scelta non avrebbe modificato la continuità aziendale. Questo lo scenario fino al 30 ottobre scorso quando, invece, il titolare senza spiegazioni ulteriori si è presentato a fine turno ai lavoratori comunicando loro che dal lunedì successivo gli addetti alla produzione sarebbero stati posti in cassa integrazione, finita la quale sarebbero stati licenziati». I sindacati ritengono tale scelta scellerata e senza senso, in quanto dieci lavoratori e le rispettive famiglie si trovano con l’unica prospettiva di perdere il lavoro senza alcun motivo plausibile. La situazione è simile a quella della Tetra Acciai di Modena, dove il titolare da un giorno all’altro prima ha venduto il capannone, poi deciso di cessare le produzioni lasciando a casa i suoi dipendenti, ai quali va la piena solidarietà dei lavoratori di Meccanica Faro. La settimana scorsa i lavoratori si sono presentati davanti alla fabbrica insieme ai sindacati per avere risposte che però ancora non sono arrivate. «Dopodomani – mercoledì 11 novembre – è fissato un incontro con la direzione aziendale. Auspichiamo un ripensamento della proprietà. In caso contrario – concludono Alessandro Bonfatti (Fim Cisl Emilia Centrale), Marcella Capitani e Davide Bolognesi (Fiom Cgil Modena) – insieme ai lavoratori metteremo in campo tutte le azioni di lotta necessarie per garantire la continuità produttiva e occupazionale».