Memo (multicentro educativo Comune Modena): entra nuovo personale, sospeso lo stato di agitazione

È stato sospeso lo stato di agitazione dei lavoratori di Memo, multicentro educativo del Comune di Modena. Lo hanno deciso i sindacati Fp Cgil Modena e Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale a seguito dell’ingresso di nuovo personale. La vertenza si era aperta a giugno dopo le mancate risposte dell’amministrazione comunale sulla copertura dei posti divenuti vacanti per i pensionamenti; i sindacati, inoltre, lamentavano la mancanza di un progetto organizzativo chiaro. Problematiche, queste, che avevano gettato ombre sulle prospettive del servizio, oltre a produrre disagi nell’attività lavorativa. Durante questi mesi di vertenza il personale di Memo ha ricevuto la solidarietà di molte persone, ottenendo circa 2.200 firme nella petizione on line lanciata per “salvare Memo” e la sua attività di supporto alle scuole di ogni ordine e grado della provincia. I lavoratori hanno bloccato gli straordinari e la questione è stata anche portata in consiglio comunale da diversi gruppi consiliari di maggioranza e opposizione. «Finalmente dopo quattro mesi sono arrivate le prime risposte concrete – dichiarano Fabio De Santis (segretario generale Fp Cgil Modena) e Sabrina Torricelli (Cisl Fp) – Tra agosto e ottobre sono entrate tre persone, una delle quali era già prevista nel piano occupazionale 2017». La soddisfazione del sindacato riguarda principalmente il fatto che il ripristino della dotazione organica scongiura i timori di ridimensionamento o esternalizzazione del servizio. «Dopo le parole di questa estate, dall’amministrazione comunale sono arrivati fatti concreti. Restano, tuttavia, le perplessità su come è stata gestita la problematica da parte del Comune di Modena. Diciamo da tempo – sottolineano De Santis e Torricelli – che i problemi organizzativi e degli organici vanno affrontati con relazioni sindacali solide, che prevedano meccanismi partecipativi dei lavoratori, portatori del know how delle attività che il Comune eroga ai cittadini. I problemi organizzativi e di organico sono diffusi nel Comune ed è necessario cambiare passo, anche attraverso relazioni sindacali adeguate ai tempi che stiamo vivendo». Cgil, Cisl e i lavoratori di Memo continuano, però, a nutrire perplessità sull’assenza di un progetto organizzativo complessivo del servizio che dia chiarezza sulle sue prospettive. «Il ritiro della vertenza è un segno di distensione dopo l’implementazione dell’organico, altrimenti rimaneggiato. Continueremo a incalzare l’amministrazione comunale per avere chiarezza organizzativa e sulle prospettive del servizio. Per questo auspichiamo che il rapporto con le rappresentanze sindacali – concludono Fabio De Santis (segretario generale della Fp Cgil di Modena) e Sabrina Torricelli (Cisl Fp) – sia affrontato in maniera più costruttiva».

2018-11-08T09:35:15+00:00