Un intero pullman di delegati metalmeccanici della Fim Cisl Emilia Centrale di Reggio Emilia, altrettanti da Modena. Saranno davvero molti, per la prima volta, i rappresentanti sindacali cislini delle aziende metalmeccaniche reggiane e modenesi a muoversi compatti su Bologna. E’ previsto lunedì 4 aprile, infatti, nella città felsinea l’attivo degli oltre 1.500 i delegati di Fim, Fiom e Uilm dell’Emilia-Romagna. Un incontro unitario, dopo circa otto anni di divisioni, in vista di un obiettivo centrale: il rinnovo del contratto nazionale con Federmeccanica-Assital, che riguarda oltre 1 milione e 600mila lavoratori del settore in Italia, 200mila in regione e circa 35.000 a Reggio Emilia. Sullo sfondo anche lo sciopero nazionale di quattro ore del 20 aprile proprio sulla vertenza del rinnovo del contratto dei metalmeccanici.

Giorgio Uriti è il segretario generale aggiunto della Fim Cisl Emilia Centrale

Giorgio Uriti è il segretario generale aggiunto della Fim Cisl Emilia Centrale

Giorgio Uriti, segretario generale aggiunto Fim Cisl Emilia Centrale commenta: «E’ un momento storico importante dove c’è bisogno dell’unitarietà dei lavoratori per un traguardo importantissimo. Certo, Federmeccanica vuole inasprire i rapporti e le relazioni industriali, ma a Roma nelle commissioni siamo al lavoro per migliorare l’architettura stessa del contratto che non ci convince. Salari, orari, smartworking, conciliazione tempi di vita e di lavoro, welfare contrattuale, formazione, sanità integrativa, appalti, Jobs act, e reperibilità sono alcuni dei temi sui quali è aperta la discussione e sui quali ci confronteremo con i delegati e i segretari nazionali».