E’ sciopero. Il prossimo 20 aprile, dopo otto anni, le tre sigle sindacali dei metalmeccanici, Fim Fiom Uilm, torneranno in piazza insieme a sostegno della trattativa di rinnovo del Contratto nazionale. Quattro ore di sciopero generale della categoria impegnata in una vertenza complicata che vede, dopo sei mesi di negoziato e quindici incontri tra sindacati e Federmeccanica, uno stallo sostanziale della trattativa in particolare su salario e orari di lavoro.

Fim Cisl, Giorgio Uriti, Fiom Cgil, Sergio Guaitolini e Uilm Uil, Jacopo Scialla

I segretari di Fim Cisl, Giorgio Uriti, Fiom Cgil, Sergio Guaitolini e Uilm Uil, Jacopo Scialla: alla conferenza che ha annunciato lo sciopero e i presidi per il rinnovo del contratto nazionale

Questa volta però, sottolineano i tre segretari reggiani di Fiom Cgil, Sergio Guaitolini, Fim Cisl, Giorgio Uriti e Uilm Uil, Jacopo Scialla “si tratta di una vertenza per il futuro stesso del Contratto nazionale per come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi: cioè di uno strumento collettivo che si pone come base di riferimento per tutti i metalmeccanici”. Alle piattaforme presentate dalle tre sigle nazionali infatti Confindustria ha risposto con una controproposta che “di fatto sugli aumenti salariali escluderebbe il 95% dei lavoratori, in quanto questi verrebbero dati soltanto a chi percepisce i minimi tabellari o si trova sotto. Parliamo dunque di erogazioni salariali e non di aumenti che coinvolgerebbero solo il 5% della platea di riferimento”.

Una proposta ritenuta inaccettabile da Fim  Fiom e Uim che hanno risposto con la proclamazione di uno sciopero, come primo momento di mobilitazione,  con lo scopo di far superare le rigidità espresse da Federmeccanica “Il nostro obiettivo  – spiegano Guaitolini, Uriti e Scialla – è affermare che il Contratto nazionale garantisca il reale potere d’acquisto per tutti i metalmeccanici, qualifichi le relazioni industriali, estenda la contrattazione di secondo livello, senza che questa si ponga in alternativa a quella nazionale, tuteli tutte le forme di lavoro e faccia  ripartire gli investimenti “.

Due sono le iniziative messe in campo sul nostro territorio: un presidio davanti i cancelli della Comer Industries di Reggiolo, azienda del presidente di Federmeccanica, Fabio Storchi, e un presidio davanti la sede di Confindustria in via Toschi. Qui si terrà uno dei due comizi conclusivi al quale parteciperà anche uno dei tre segretari generali nazionali, Rocco Palombella, segretario generale della Uilm Uil. Mentre Marco Bentivogli, segretario generale Fim Cisl sarà a Napoli e Maurizio Landini, segretario generale Fiom Cgil sarà a Milano.

Reggio Emilia dunque sarà tra i territori più importanti per la riuscita complessiva della mobilitazione dei meccanici, ospitando uno dei segretari generali, ma avendo anche “in casa” l’azienda del presidente di Federmeccanica.

Anche per questo Fim Fiom e Uilm reggiane invitano i lavoratori e le lavoratrici a partecipare allo sciopero e ai presidi “la riuscita della giornata del 20 aprile richiede tutto il nostro impegno – concludono – e sarà fondamentale per il proseguo della trattativa sul Contratto”.