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A sinistra il sindaco di Modena Muzzarelli e l’assessore Ferrari; a sin. i rappresentanti di Cgil Cisl Uil (in primo piano il segretario Cisl Ballotta)

Una valutazione “molto positiva” da parte dei sindacati della proposta dell’amministrazione comunale di Modena di destinare maggiori risorse (un milione di euro aggiuntivi) alle politiche sociali; la condivisione di una politica tributaria e tariffaria impostata su equità e proporzionalità con l’impegno a non innalzare pressione fiscale; la necessità di assicurare ulteriore impulso agli investimenti per favorire sviluppo economico e buona occupazione. Sono punti centrali dell’accordo sottoscritto dai sindacati confederali Cgil Cisl Uil con l’amministrazione comunale modenese, un accordo che impegna le parti “a un’attività di monitoraggio in corso d’anno delle scelte di assestamento di bilancio”. Il documento è stato firmato nel pomeriggio di ieri – lunedì 16 gennaio – dal sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, dal segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta, dal segretario della Uil di Modena e Reggio Emilia Luigi Tollari e da Tamara Calzolari della segreteria provinciale della Cgil; presente anche l’assessore al Bilancio Ludovica Carla Ferrari che ha curato il documento. Nell’accordo sindacati e Comune indicano alcune aree su cui orientare le risorse aggiuntive destinate al welfare. Innanzitutto, le politiche per la casa e a contrasto delle povertà: anche in seguito alla soppressione del fondo nazionale affitto e dell’approvazione della legge regionale sull’Erp, si ritiene “necessario investire nell’ampliamento del patrimonio Erp, oltre che individuare correttivi affinché l’elaborazione dei nuovi canoni sia equa” e rafforzare tutta la filiera dell’abitare a partire dall’Ers e dal calmieramento dei canoni a libero mercato proseguendo con forme di incentivazione per i proprietari” e valutando anche un contributo diretto per l’affitto da parte del Comune. Sarà inoltre istituito un monitoraggio sugli effetti del fondo morosità incolpevole al fine di evitare lo sfratto dei nuclei famigliari in difficoltà a causa di perdita del lavoro o di lavoro discontinuo. In secondo luogo, il sostegno alla domiciliarità – sostenendo gli oneri di cura ampliando la rete di servizi di supporto con progetti che sostengano economicamente i nuclei familiari – e le strutture residenziali per non autosufficienza con l’incremento dell’offerta di posti attraverso nuove strutture. Sul fronte della sanità, le priorità sono il completamento del processo d’integrazione tra Policlinico e Ospedale di Baggiovara, anche per monitorare l’adeguata offerta di posti letto, e la realizzazione dei percorsi di cura nelle case della salute in via di costituzione. Cgil Cisl Uil e Comune si impegnano, inoltre, a definire congiuntamente eventuali progettualità che possano intercettare le opportunità offerte dalla normativa in termini di welfare contrattuale, integrando e rafforzando la rete dei servizi pubblici in modo da dare risposte migliori a tutti i cittadini modenesi. Sul versante degli investimenti, amministrazione comunale e sindacati concordano di mettere in campo ogni azione per sfruttare gli spazi finanziari offerti dalla legge di bilancio e le opportunità dei fondi europei. In tale direzione si riconosce il piano del Comune con un quadro di investimenti strategici legati allo sviluppo della cultura anche come motore di crescita economica e promozione della città, un piano di investimenti per la smart city, la mobilità sostenibile, la sicurezza, la cyber security e investimenti per la manutenzione del patrimonio pubblico. A questo proposito i sindacati chiedono in particolare interventi per innalzare i livelli di sicurezza e anti-sismicità delle strutture educative e abbattere le barriere architettoniche. Comune e parti sindacali convengono inoltre su “importanza e strategicità del rilancio delle manutenzioni ordinarie, elemento caratterizzante del bilancio previsionale, con un piano straordinario che prevede l’impiego di un milione di euro aggiuntivo con particolare attenzione a cura della città, del verde e delle scuole”. Nell’accordo si stabilisce anche di dare corso alle disposizioni contenute nell’ultimo decreto enti locali per l’adozione un piano assunzionale, già a partire dal 2017, che porti alla totale copertura dei posti vacanti in pianta organica per quanto riguarda le assunzioni di personale per i servizi 0-6. Più in generale, amministrazione comunale e sindacati prendono posizione “contro gli interventi di contrazione della spesa pubblica che in passato hanno colpito duramente gli enti locali e sui correlati vincoli assunzionali e convengono sulla necessità di investire in nuove risorse umane che possano seguire le progettazioni e garantire la qualità e la quantità dei servizi pubblici in evoluzione”. Per quanto riguarda la Tari, le parti sindacali, in attesa delle deliberazioni di Atersir per la costruzione del Pef 2017, “apprezzano la volontà di limitare l’impatto dell’aumento riservandosi di verificarne le modalità in corso d’anno mantenendo la salvaguardia delle fasce di cittadini più fragili”. I sindacati chiedono anche di approfondire l’impatto dell’introduzione della nuova Isee sulle tariffe dei servizi e a tal fine saranno istituiti momenti di verifica, in particolare con gli assessorati all’Istruzione e al Sociale, oltre che di proseguire e rafforzare l’impegno per il contrasto all’evasione. Infine, Comune di Modena e Cgil Cisl Uil “si impegnano per rafforzare il controllo sulla legalità, in particolar modo per quanto attiene al sistema degli appalti, anche per favorire lo sviluppo di occupazione tutelata e regolare”.