È stato rinnovato il contratto aziendale alla Motovario di Formigine, azienda tra i leader mondiale nella produzione di motoriduttori ora parte del gruppo taiwanese Teco. Dopo cinque mesi di trattativa i lavoratori, convocati ieri in assemblea, hanno approvato l’ipotesi di intesa siglata da Fiom Cgil, Fim Cisl, Fismic, rsu e dalla direzione aziendale. L’accordo prevede miglioramenti sia normativi che salariali, a partire da un aumento del premio di produzione di 75 euro mensili in paga base, oltre che il consolidamento della pa

Alessandro Bonfatti (Fim Cisl Emilia Centrale)

rte certa del premio di risultato, con l’inserimento di 158 euro mensili al quarto livello. Il costo pasto in mensa sarà pagato per il 90% dall’azienda. «Viene istituito un reticolo professionale che va a migliorare la precedente matrice professionale stabilendo modalità certe e oggettive per i passaggi di livello – spiegano Paolo Brini (Fiom Cgil Modena), Alessandro Bonfatti (Fim Cisl Emilia Centrale) e Massimo Mello (Fismic) – Per il lavoro precario si stabilisce l’assunzione a tempo indeterminato di almeno la metà dei lavoratori utilizzati nei tre anni di vigenza contrattuale e viene creato il bacino di assunzione dei precari che avranno così diritto di prelazione sulle assunzioni future Motovario. Viene limitato fortemente il Jobs Act in alcuni degli aspetti più penalizzanti poiché l’azienda non potrà demansionare i lavoratori e non potrà utilizzare gli strumenti tecnologici per controllare i lavoratori o punirli». Infine le parti si incontreranno a novembre 2018 per discutere la possibile internalizzazione della logistica ora in appalto. Le organizzazioni sindacali e la rsu esprimono un giudizio ampiamente positivo sull’accordo, considerato uno dei migliori nella provincia di Modena.