Incertezza nel pagamento degli stipendi e nessuna garanzia occupazionale. Per questo motivo scioperano domani – martedì 17 dicembre – i lavoratori di Mr. Job, una delle principali cooperative italiane di logistica e facchinaggio, con sede legale a Roma e sedi operative a Sassuolo, Bologna e Parma. È previsto anche un presidio davanti a Confindustria Modena (che associa la maggior parte dei committenti), per sollecitare un intervento deciso e una rapida soluzione che consenta ai lavoratori di avere una risposta in tempi brevi e trascorrere almeno un sereno Natale. Questo in attesa di sapere cosa accadrà per la continuità occupazionale sui cantieri, vista l’impossibilità di Mr. Job di proseguire l’attività. Aderente ad Agci (una delle tre centrali cooperative), in Emilia-Romagna la cooperativa occupa 1.030 lavoratori, di cui circa 700 sul territorio modenese. «Mr Job è entrata in una crisi irreversibile a seguito di errate operazioni che hanno causato una crisi di liquidità che le impedisce di garantire la propria continuità operativa – affermano Filt Cgil Modena, Fit Cisl Emilia-Romagna e Uiltrasporti Uil Modena – Nel contempo tale situazione ha generato la certezza del mancato pagamento degli stipendi di novembre, che dovrebbero essere erogati ai lavoratori questa settimana». Nelle due settimane trascorse dalla conoscenza di questa situazione, esplosa come un fulmine a ciel sereno in brevissimo tempo, i sindacati sono stai impegnati a tutti i livelli e su tutti i territori provinciali (oltre che a Modena, anche a Parma, Reggio Emilia, Bologna e Ferrara) per cercare di “mettere in sicurezza” le retribuzioni dei lavoratori attraverso la normativa dell’obbligazione solidale, che consente di richiedere il pagamento direttamente al committente, in caso di azienda in appalto inadempiente. Sono 53 (di cui 35 insistenti sul territorio modenese) i committenti per i quali operava Mr. Job. A oggi molti di essi hanno dato risposte positive e per circa 800 lavoratori nell’arco dei prossimi giorni (da oggi al 23 dicembre) le retribuzioni e la tredicesima saranno garantite dal loro intervento diretto. «Al momento resta fuori una platea ancora molto ampia (oltre 200 persone) operante in cantieri e presso committenti che non hanno ancora risposto o hanno formalizzato la loro indisponibilità al subentro in surroga – sottolineano Fit Cgil Modena, Fit Cisl Emilia-Romagna e Uiltrasporti Uil Modena – Questi 200 lavoratori non hanno alcuna certezza di ricevere la retribuzione e continuare a lavorare. Sabato scorso 14 dicembre si è svolta un’assemblea provinciale unitaria, al termine della quale si è deciso di dare inizio alle inevitabili iniziative di protesta, dichiarando uno sciopero di tutti i lavoratori di Mr. Job operanti nei cantieri i cui committenti non hanno dato finora disponibilità ad assumersi la responsabilità dei pagamenti».