Presidio stamattina in via Zucchi a Modena dei lavoratori di Mr. Job impiegati in appalto in vari siti produttivi della provincia. Il luogo della manifestazione è stato scelto per protestare contro Confindustria (che ha temporaneamente traslocato alcuni uffici in quella sede) a cui sono associate diverse aziende che utilizzano Mr. Job per i lavori di logistica e facchinaggio. Tra i committenti c’è la ceramica Pastorelli-Del Conca di Savignano sul Panaro, presso la quale domani – mercoledì 18 dicembre – si tiene un altro presidio dalle 8 alle 12. Ricordiamo che Mr. Job, una delle principali cooperative italiane di logistica e facchinaggio, occupa circa 1.030 lavoratori in Emilia-Romagna (700 sul territorio modenese) ed è entrata in una crisi irreversibile. I sindacati di settore Filt Cgil Modena, Fit Cisl Emilia-Romagna e Uiltrasporti Uil Modena si sono da subito impegnati a tutti i livelli e su tutti i territori per “mettere in sicurezza” le retribuzioni dei lavoratori attraverso la normativa dell’obbligazione solidale, che consente di richiedere il pagamento diretto al committente, in caso di azienda appaltatrice inadempiente. Sono 53 i committenti presso cui operava Mr. Job, di cui 35 sul territorio modenese. Una parte di essi ha dato risposte positive e circa 800 lavoratori riceveranno stipendio e tredicesima entro il 23 dicembre. Alcune delle aziende che hanno già iniziato a pagare le mensilità dovute hanno anche inviato la comunicazione sul cambio del fornitore, per cui nei prossimi giorni l’azione sindacale punterà a garantire l’occupazione per tutti i lavoratori attraverso i passaggi di appalto contrattualmente previsti. Per altre 200 persone, invece, non ci sono certezze, né sulla retribuzione né sulla continuità lavorativa. Per questo i sindacati hanno deciso di proseguire lo sciopero a oltranza nei confronti delle aziende che finora non hanno espresso la disponibilità al pagamento diretto delle spettanze e a garantire la continuità occupazionale. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Uil sollecitano l’intervento delle istituzioni e delle associazioni di rappresentanza, a cominciare da Confindustria, che tuttavia oggi non ha ricevuto la delegazione sindacale. «Confindustria rappresenta, oltre alle aziende committenti, la stessa Mr. Job. È necessario, dunque, – concludono i sindacati – che si faccia parte attiva per garantire la tutela di tutti i lavoratori coinvolti».