Pubblico impiego. E’ partita questa mattina anche a Reggio Emilia, con l’occupazione della direzione dell’Inps in via della Previdenza Sociale,  la mobilitazione unitaria delle lavoratrici e dei lavoratori della Pubblica Amministrazione, della Sanità pubblica e privata e della Cooperazione sociale per il rinnovo dei contratti di lavoro. Un percorso di mobilitazione che porterà allo sciopero e alla manifestazione regionale prevista a Bologna il prossimo 24 maggio.

Pubblico impiego, la manifestazione dinnanzi all'Inps dei sindacati

Pubblico impiego, la manifestazione dinnanzi all’Inps dei sindacati

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La protesta, che coinvolgerà sul nostro territorio aziende e luoghi di lavoro, ha lo scopo di sensibilizzare le Istituzioni, i dirigenti e i presidenti degli Enti che “troppo spesso sono distanti dai problemi reali che vivono le lavoratrici e i lavoratori – spiegano  Maurizio Frigeri, segretario Fp Cgil, Davide Battini, segretario Cisl Fp e  Mauro Chiarini segretario Uil Fpl e Luigi Raffaele Nacca Uil Pa di Reggio Emilia – perché il mancato rinnovo del contratto di lavoro penalizza fortemente le persone che faticano sempre di più a svolgere le loro attività in condizioni di crescente disagio. Da una prima analisi sul Def infatti non ci sarebbero le risorse per i rinnovi e, dopo 7 anni di blocco e la sentenza della Corte Costituzionale, il Governo ancora una volta continua a perseguire la volontà politica di fare cassa sulla pelle dei lavoratori”.

Le quattro sigle sindacali chiedono al governo, alle istituzioni regionali e locali, alle centrali della cooperazione sociale e agli amministratori delle strutture della sanità privata  in primis il rinnovo del Contratto nazionale per ottenere una giusta retribuzione, lo stanziamento di risorse per la contrattazione decentrata e  la piena valorizzazione delle competenze. Ma tra le richiesta anche  il  coinvolgimento dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro affinché nei settori della sanità, del welfare, della sicurezza e dell’istruzione si possa esprimere al meglio il lavoro per garantire i diritti fondamentali dei cittadini.

Oggi la prima iniziativa con l’occupazione della Direzione Inps e la consegna di cartoline contenenti tutte le richieste avanzate dai sindacati. “Siamo partiti dall’Inps dove, come in altre realtà delle amministrazioni Centrali, si vive una drammatica carenza di personale legata alla mancata sostituzione di chi è andato in pensione o è stato trasferito – sottolineano i segretari di Fp Cgil, Fp Cisl, Fpl Uil e Uil Pa Reggio Emilia – Se il Governo confermerà l’attuale blocco, infatti, solo un lavoratore su quattro andati in pensione potrà essere assunto. Tutto questo oltre ad aggravare una progressiva carenza di personale che espone a ritmi di lavoro insostenibili e maggiore possibilità di errore, determina anche la mancata presenza di giovani che possano contribuire al rinnovamento della Pubblica Amministrazione. Che la situazione sia in alcuni casi drammatica – concludono –  lo conferma anche l’assemblea tenuta presso il Tribunale in cui si è evidenziata una carenza che ha assunto le caratteristiche di cronicità e che con il processo AEMILIA inevitabilmente rallenterà la macchina della giustizia di Reggio Emilia con ricadute su cittadini e lavoratori ”.

In preparazione dello sciopero del 24 maggio sono previste altre iniziative dello stesso tenore: il prossimo 4 maggio la mobilitazione coinvolgerà la cooperazione e sarà Coopselios ad essere presa a riferimento,  il 6 maggio toccherà alle funzioni locali coinvolgendo il Comune di Reggio Emilia, mentre il 10 maggio sarà la volta della sanità con l’occupazione della direzione del Santa Maria Nuova, seguita il 13 maggio da quella della Usl.