Giudizio positivo dei sindacati sulla variazione al bilancio preventivo del Comune di Modena annunciata dall’assessore al Bilancio e finanze Ludovica Carla Ferrari.

«È una variazione apprezzabile perché, almeno a giudicare dalla presentazione dei primi dati, recepisce alcune delle richieste da noi avanzate durante il lungo confronto sul bilancio preventivo – dichiarano i segretari di Cgil-Cisl-Uil Tania Scacchetti, William Ballotta e Luigi Tollari – Certo, essa non risolve tutti i problemi causati dalle scelte governative degli ultimi anni, che hanno concentrato i maggiori sacrifici sugli enti locali, responsabili solo del 2,3 per cento dell’indebitamento complessivo dello Stato. Tuttavia va riconosciuto che l’azione del Comune di Modena e dell’Anci nei confronti del governo ha consentito di restituire risorse ai territori». Per i sindacati è positiva la riduzione dell’aliquota Tasi sulle prime case, che passa dal 3,3 al 2,5 per mille, anche se occorrerà valutare l’effetto determinato dalla rimodulazione delle detrazioni. Allo stesso modo risponde alle richieste di Cgil-Cisl-Uil la riduzione della Tari che, anche in virtù del recupero dell’evasione, passerà dal 3,7 per cento del preventivo al 2,4 per cento. Ugualmente significativo è l’intervento volto a ridurre i tagli alla spesa pubblica, restituendo possibilità di spesa ad alcuni settori, come l’istruzione, particolarmente importanti per la tenuta di un modello di welfare che avrebbe bisogno, a maggior ragione nella crisi, di implementare la sua capacità di risposta e il suo carattere universalistico. «Continueremo comunque a sollecitare, nell’ambito dei tavoli di confronto previsti dai protocolli di relazioni sindacali – concludono i segretari di Cgil-Cisl-Uil – ulteriori interventi nel segno dell’equità e della salvaguardia della coesione sociale».