Nonostante cassa integrazione ordinaria, contratto di solidarietà e mobilità volontaria incentivata, cresce la preoccupazione di sindacati e lavoratori della Olso Meccanica srl, azienda di fabbricazione di serrature con sede a San Cesario sul Panaro. Assorbita nel 2008 dalla Iseo Serrature spa di Pisogne (Brescia), l’azienda conosce dal 2018 una crisi legata sia a fattori interni (crisi dell’edilizia) che esterni (contrazione degli ordinativi dal Medio Oriente, che assorbono circa il 50% del fatturato). «Il personale della Olso Meccanica è com

Alessandro Gamba (Fim Cisl Emilia Centrale)

posto al 90% da donne con anzianità lavorativa di più di 20 anni – spiegano Alessandro Gamba (Fim Cisl Emilia Centrale) e Yawo Galli (Fiom Cgil Modena) – La situazione di crisi negli ultimi due anni aveva portato l’azienda all’utilizzo degli ammortizzatori sociali. È ricorsa alla cassa integrazione ordinaria fino al 30 settembre 2019, poi ha dichiarato un esubero del 50% dell’organico (13 persone); successivamente è stato sottoscritto per dodici mesi (dal 1° ottobre 2019 al 31 ottobre 2020) un accordo sindacale con l’utilizzo del contratto di solidarietà al 50%, accompagnato da una mobilità volontaria incentivata. Nelle ultime settimane, – proseguono i sindacalisti Fim e Fiom – le lavoratrici e i lavoratori hanno notato un calo drastico della produzione e questo ha creato una grande preoccupazione, in quanto temiamo che il sacrificio delle uscite volontarie non riuscirà a salvare i posti di lavoro e lo stabilimento di San Cesario». L’assemblea dei lavoratori e i sindacati chiedono all’azienda di mantenere gli impegni presi con la sottoscrizione del contratto di solidarietà e con la mobilità volontaria. Il 17 giugno si terrà un incontro con l’azienda; se in quella sede le risposte non corrisponderanno alle aspettative, Fim Cisl Emilia Centrale, Fiom Cgil Modena e i lavoratori della Olso Meccanica sono pronti a mettere in campo iniziative di lotta.