Sciopero di otto ore e presidio davanti ai cancelli aziendali oggi alla Omr Fonderia di San Felice sul Panaro, azienda con 120 dipendenti che fa parte del gruppo Officine meccaniche razzatesi e conta nove stabilimenti in Italia (tra cui Modena) e all’estero.

«I lavoratori hanno scioperato per il mancato rinnovo del contratto aziendale, scaduto da oltre quattro anni – spiegano i sindacalisti Marcello Della Gatta (Fim Cisl Emilia Centrale), Enrica Agazzani (Fiom Cgil Mirandola) e Denise Cotti (Fiom Cgil Mirandola) –

La piattaforma contrattuale è stata presentata nel marzo 2022 e gli incontri si sono susseguiti fino a dicembre, senza che siano arrivate risposte concrete da parte della direzione aziendale. A dicembre l’assemblea dei lavoratori ha dato mandato a sindacati e rsu di proclamare il blocco degli straordinari, tuttora in vigore, e otto ore di sciopero per la giornata odierna».

I sindacati aggiungono che il punto più controverso è il premio di risultato, su cui l’azienda continua a fare orecchie da mercante.

«La proprietà dice di voler investire sullo stabilimento di San Felice, ma a quanto pare non sui suoi lavoratori, che hanno sempre dato la massima disponibilità sin dai primi anni di avvio di Omr – continuano Della Gatta, Agazzani e Cotti –
Le maestranze non hanno ricevuto molto in cambio, neanche un aiuto in questi mesi difficili a causa dell’inflazione che erode il potere d’acquisto dei salari. Anche la richiesta del fringe benefit di 200 euro detassati dal Governo non è stata accolta.
Quindi i lavoratori hanno detto basta e a quel punto lo sciopero è stato inevitabile», concludono i sindacalisti di Fim Cisl e Fiom Cgil.