Sciopero nazionale domani – mercoledì 24 novembre – dei 7 mila addetti di Pam Panorama e delle centinaia di lavoratori degli appalti del pulimento. L’hanno proclamato Filcams Cgil e Fisascat Cisl, che domani tengono un presidio a Roma davanti al Ministero dello Sviluppo economico al quale partecipa anche una delegazione di lavoratrici e lavoratori del punto vendita Pam Panorama di Sassuolo. «Denunciamo la situazione di forte difficoltà che da tempo investe questa grande catena distributiva, impattando negativamente su occupazione e servizi alla clientela – spiegano i sindacati – I rapporti con questa azienda sono incrinati dal 2009, quando è stata data disdetta al contratto integrativo aziendale. A ciò si sono aggiunte le scelte unilaterali dell’azienda anche in merito all’attivazione della cassa integrazione, applicata in maniera a nostro avviso discriminatoria». Pam Panorama è stata l’unica insegna della distribuzione commerciale di generi prevalentemente alimentari a fare un massivo utilizzo della cassa integrazione guadagni in deroga per riduzione o sospensione dell’attività lavorativa connesse all’emergenza Covid-19, spesso senza alcuna intesa con i sindacati. «Dall’inizio di questo mese, inoltre, a peggiorare ulteriormente il livello qualitativo del servizio di vendita alla clientela – continuano Filcams e Fisascat – ci ha pensato il management aziendale che, evitando qualsiasi confronto preventivo con noi e limitandosi a informare i rappresentanti dei lavoratori a cose fatte, ha stabilito in diversi punti vendita, tra cui Sassuolo, di internalizzare le attività di pulimento dei negozi e assegnarle al proprio personale dipendente. In questo modo – osservano i sindacati – hanno attuato di fatto un demansionamento, con inevitabili conseguenze sulla qualità del servizio ai clienti e sui lavoratori in appalto. Da un lato i lavoratori di Pam Panorama sono stati adibiti a mansioni non contemplate nel ccnl di riferimento – le pulizie sono mansioni proprie del contratto multiservizi -; dall’altro gli addetti alle pulizie che lavoravano in appalto si sono visti decurtare l’orario di lavoro di due ore al giorno. Si tratta di madri e padri di famiglia che prestano servizio il più delle volte con contratti di poche ore e che spesso per riuscire ad avere un reddito dignitoso devono unire più contratti e cercare una complicata conciliazione tra vita privata e lavoro». A questo quadro i sindacati aggiungono un’ultima considerazione. Proprio in questa fase dell’anno, da sempre considerata la più proficua per l’approssimarsi delle feste natalizie, i negozi Pam Panorama offrono uno spettacolo desolante: scaffali vuoti, referenze che mancano da tempo, progressivo disservizio alla clientela, politiche di supporto alle vendite pressoché inesistenti. «Vogliamo chiarezza sui piani futuri di Pam Panorama – concludono Filcams Cgil e Fisascat Cisl rivolgendosi al management – Chiediamo un sistema serio di relazioni sindacali aziendali, maggiore attenzione ai dipendenti diretti, tutele occupazionali e ripristino di condizioni di lavoro accettabili per i lavoratori in appalto».