Nuovo sciopero nazionale di otto ore nella panificazione artigianale e industriale. Si terrà lunedì 12 dicembre, con manifestazione sindacale a Milano presso la “Casa del Pane”. panificatoriLa protesta è indetta dai sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil dopo ventidue mesi di vacanza contrattuale e numerosi incontri, sia in sede plenaria che tecnica, per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, che in Italia riguarda circa 80 mila lavoratori. In Emilia-Romagna sono oltre 400 i panifici coinvolti (alcuni di grandi dimensioni), con oltre 2 mila dipendenti, mentre a Modena il contratto interessa una cinquantina di imprese, con una realtà importante come East Balt a Bomporto (circa cento addetti); il resto degli addetti lavora in piccoli e medi panifici artigianali. Alla manifestazione partecipano delegazioni da tutto il territorio nazionale. Oltre allo sciopero, che riguarda i panifici associati a Fiesa-Confesercenti e Federpanificatori, sarà promossa una campagna per informare i consumatori sullo stato del settore e sulle condizioni di lavoro. Lo sciopero di lunedì 12 dicembre, che segue quello del 21 ottobre, ha l’obiettivo di sbloccare lo stallo delle trattative e arrivare quanto prima a un rinnovo del contratto che possa migliorare le condizioni di lavoro degli addetti. Fai, Flai e Uila hanno più volte invitato le controparti a rinnovare il ccnl in linea con la piattaforma unitaria promossa da Cgil, Cisl e Uil sul modello contrattuale, nonché in continuità con i rinnovi recentemente sottoscritti nel settore alimentare. Gli ultimi accordi, firmati sul modello contrattuale con l’artigianato e Confcommercio, ribadiscono il valore del contratto nazionale e avviano una fase di rafforzamento del secondo livello di contrattazione. Federpanificatori e Fiesa, invece, continuano ad avanzare l’assurda pretesa di destrutturare il sistema di contrattazione condiviso dalle parti, negando ogni disponibilità a riconoscere aumenti contrattuali sui minimi tabellari nazionali. Il rinnovo del contratto di lavoro consente anche di tutelare decenti condizioni di lavoro che sono elementi essenziali per la qualità delle produzioni e del pane.