Un sindacalista in ogni quartiere di Modena e in tutti i Comuni della provincia, scelto dagli iscritti per rappresentare e tutelare i pensionati nella contrattazione socio-sanitaria con gli enti locali e l’Ausl;

una quarantina di delegati, distribuiti sull’intero territorio provinciale, in grado di aiutare gli iscritti nell’accesso ai servizi di patronato, assistenza fiscale, colf e badanti; volontari presenti tutti i giorni nelle 29 sedi Cisl di Modena e provincia per accogliere e fornire una prima risposta alle esigenze delle persone che si rivolgono al sindacato. Sono le soluzioni individuate dalla Fnp-Cisl Emilia Centrale per tutelare sempre più efficacemente i pensionati che, nonostante il clima generale sfavorevole, continuano ad avere fiducia nel sindacato. Al 31 dicembre 2014 i pensionati modenesi iscritti alla Cisl erano 28.642, pari al 18,45 per cento della popolazione modenese over 65. Dopo aver abolito due anni fa le vecchie tredici Leghe di zona (una per ogni distretto), ora la Fnp-Cisl vuole dare ai pensionati una rappresentanza sindacale locale più snella e radicata sul territorio. Oltre alla figura dei delegati comunali, di quartiere, sociali e ai volontari per l’accoglienza, saranno potenziate le comunicazioni e i rapporti con gli iscritti. «I pensionati spesso sono persone sole e fragili che hanno bisogno di sentirsi considerate. A volte basta anche solo una telefonata. Per molti di loro – sottolineano i dirigenti della Fnp-Cisl Emilia Centrale – il sindacato è l’unico soggetto in grado di aiutarli a migliorare la propria condizione sociale».