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William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale

«Rispetto alla riforma Fornero, si parla di coesione sociale e non di conflitto tra generazioni: un passo avanti fondamentale». Sono le parole con cui il segretario generale della Cisl Emilia Centrale Wiliam Ballotta commenta la sigla del verbale di accordo sulle modifiche al regime pensionistico da introdurre nella legge di Stabilità, avvenuta ieri a Roma al termine del tavolo conclusivo sul tema della previdenza svoltosi tra i tre segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini. «L’accordo rappresenta un traguardo importante – sottolinea Ballotta – Erano anni che non si mettevano soldi sul sistema previdenziale, che cambia con misure di maggiore equità ed equilibrio tra le generazioni. Gli interventi concordati sono a favore dei giovani, dei pensionandi e dei pensionati. Ad esempio il cumulo gratuito è una misura fondamentale e mirata ai giovani. Molto positive anche le misure a favore dei lavoratori precoci, dei lavori usuranti e l’anticipo pensionistico (Ape). Ora sarà decisiva la fase due, in particolare – conclude il segretario generale della Cisl Emilia Centrale – le misure sulla pensione di garanzia per le nuove generazioni e la previdenza complementare». «Finalmente i nostri pensionati ottengono qualcosa senza dover dare nulla in cambio – aggiunge Adelmo Lasagni, segretario generale del sindacato pensionati Fnp Cisl Emilia Centrale – L’ampliamento del numero di coloro cui andrà la cosiddetta 14esima mensilità e l’equiparazione della no tax area tra lavoratori dipendenti e pensionati sono due traguardi molto importanti per noi. Questo, però, è solo il primo passo di un percorso che andrà avanti, sperando che le risorse messe a disposizione dal governo – conclude il segretario dei pensionati Cisl Emilia Centrale – permettano di portare a compimento anche altre nostre richieste, come la rivalutazione delle pensioni». A questo proposito la Fnp Cisl Emilia Centrale ricorda che a Modena i pensionati sono circa 160 mila, l’importo medio delle pensioni da lavoro è 1.150 euro, i pensionati con meno di mille euro al mese sono il 31,5 per cento del totale e sono 48 mila le pensioni minime di vecchiaia (501,89 euro).