Terzo sciopero in una settimana ieri alla Poclain Hydraulics di Gaggio di Castelfranco Emilia, multinazionale francese che produce componenti idraulici. I circa cento addetti si sono astenuti dal lavoro nell’ambito della vertenza per il rinnovo del contratto aziendale. Dopo gli scioperi del 14 e 16 maggio, la rsu, Fiom Cgil e Fim Cisl ieri hanno proclamato un’ora di fermata con presidio davanti ai cancelli. L’adesione dei lavoratori del turno del mattino e dei giornalieri è stata pressoché completa. Al presidio sono confluiti anche i lavoratori del turno pomeridiano e di quello notturno. «Il contratto aziendale è scaduto nel 2015, mentre per il 2016 e 2017 è stato trovato un accordo ponte che, però, a oggi non è stato rinnovato – affermano Sauro Tondelli (Fio

Alessandro Gamba (segretario generale aggiunto Fim Cisl Emilia Centrale)

m Cgil Modena) e Alessandro Gamba (segretario generale aggiunto Fim Cisl Emilia Centrale) – Le trattative, condotte per tutto il 2017 e fino ad aprile 2018, hanno prodotto una proposta aziendale sicuramente innovativa, ma giudicata insufficiente da lavoratori e rsu. In particolare sono ancora distanti le posizioni sul premio di risultato. Chiediamo che i parametri siano effettivamente raggiungibili e che il valore economico sia superiore a quello degli anni passati. Altro problema – continuano i sindacalisti Fiom e Fim – è l’orario di lavoro: l’azienda ha chiesto maggiore flessibilità e turni di lavoro su sei giorni (dal lunedì al sabato), mentre i lavoratoti chiedono di attivare quelli disagiati (notturni e sabato) solo con l’accordo della rsu». Fiom, Fim e rsu vogliono anche una gestione condivisa dell’organizzazione delle ferie estive e l’introduzione di un meccanismo di conferma dei lavoratori somministrati. Oggi è previsto un incontro tra sindacati e direzione aziendale della Poclain Hydraulics presso la sede modenese di Confindustria Emilia.