La polizia locale di Sassuolo è in stato di agitazione. Lo hanno deciso i 43 dipendenti del comando, riuniti martedì in assemblea con i sindacati Cisl Fp e Fp Cgil per analizzare le problematiche del servizio. «Negli ultimi mesi abbiamo avuto due incontri nei quali, insieme alle rsu, abbiamo segnalato all’amministrazione comunale di Sassuolo diverse carenze organizzative nel c

Sabrina Torricelli (Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale)

omando della polizia locale – spiegano Sabrina Torricelli (Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale) e Marco Pontiroli (Fp Cgil Modena) – Tra i dipendenti serpeggia il malessere, lamentano carichi di lavoro eccessivi senza il minimo riconoscimento economico e professionale». Lavoratori e sindacati chiedono alcuni provvedimenti, a partire dalla sospensione o rimodulazione del terzo turno serale. In base alle direttive regionali servono più di 46 dipendenti in servizio per garantire 17 ore medie di servizio giornaliero. «Già da tempo questo numero non è rispettato e attualmente il personale oscilla tra 42 e 43 unità, delle quali solo una parte partecipa attivamente ai servizi esterni – dicono Torricelli e Pontiroli – L’amministrazione comunale ha bandito un concorso per sette nuovi agenti di polizia locale che scade all’inizio del 2020. Poi ci saranno i tempi tecnici per la redazione della graduatoria, fino all’effettiva entrata in servizio del nuovo personale che deve essere formato con corsi obbligatori, oltre all’affiancamento nel lavoro quotidiano con agenti maggiormente esperti. Tutte queste procedure allungheranno di molto le tempistiche, oltre ad aumentare il lavoro per gli agenti che dovranno farsi carico della formazione dei nuovi colleghi». Per questo Cisl Fp e Fp Cgil chiedono che il turno serale venga sospeso in attesa che si ritorni ad avere il personale necessario, adeguatamente formato per entrare in servizio attivo. Un’altra richiesta sindacale riguarda l’istituzione della centrale operativa, in quanto attualmente il comando ne è sprovvisto durante alcuni turni settimanali. «Questa carenza incide molto sulla sicurezza degli agenti durante il turno, poiché si ritrovano senza un appoggio fondamentale per le comunicazioni, che devono svolgere in autonomia tramite cellulare o radio anche se si trovano in situazioni di pericolo o in presenza di gravi sinistri stradali – osservano Torricelli e Pontiroli – Anche in questo caso la direttiva regionale indica la centrale operativa come uno standard qualitativo obbligatorio». I sindacati sollecitano pure l’aumento delle risorse destinate alla formazione professionale: oggi il relativo stanziamento è inferiore a quello utilizzato per l’educazione stradale nelle scuole. Il mansionario della polizia locale di Sassuolo comprende le più disparate attività, dalla vigilanza stradale alla protezione civile, all’anagrafe canina. Secondo i sindacati, però, gli agenti non vengono adeguatamente formati per svolgere correttamente questi compiti. Di qui la richiesta all’amministrazione comunale di un maggiore investimento, utilizzando anche i proventi annuali delle multe che possono essere utilizzati proprio per questo scopo. «Gli incontri avuti finora con il comandante Stefano Faso hanno evidenziato come siano tenuti in scarsa considerazione sia lo stato psicofisico dei propri agenti che la qualità del servizio per la comunità – dichiarano Cgil e Cisl – La preoccupazione principale sembra essere mettere il più in mostra possibile gli agenti e le pattuglie, in modo da far vedere alla popolazione quanto l’amministrazione sia presente sul territorio, quando invece l’obbiettivo dovrebbe essere fornire un servizio di qualità e non solo di facciata. Per questo abbiamo proclamato lo stato di agitazione».