Fp-Cgil, Cisl Funzione pubblica a Csa restituiscono al mittente le critiche ricevute dal Sulpl a proposito della vertenza che riguarda la polizia municipale di Castelfranco Emilia.

«Respingiamo ogni affermazione di discredito verso chi, come noi, è costantemente alla ricerca del dialogo ed è attento a coniugare i servizi ai cittadini con la tutela dei diritti dei lavoratori», affermano Vincenzo Santoro (Fp-Cgil), Wiliana Vignali (Cisl Fp) e Paola Santi (Csa). La polemica è scoppiata l’altro giorno, in occasione dell’incontro di conciliazione avvenuto presso la prefettura di Modena a seguito dello stato di agitazione della polizia municipale di Castelfranco Emilia proclamato dal Sulpl. Il segretario di questo sindacato ha dichiarato che gli altri sindacati “ritengono di non battersi attivamente per temi che noi invece riteniamo importanti”. «L’unica spiegazione di tale affermazione – obiettano Cgil, Cisl e Csa – è l’assenza del Sulpl all’incontro che abbiamo avuto il 27 maggio con l’amministrazione comunale di Castelfranco, nel corso del quale, su nostra specifica richiesta, ci è stata data assicurazione che entro fine giugno definiremo tutte le questioni oggetto di contrattazione per i lavoratori di Castelfranco Emilia, comprese quelle relative alla polizia municipale. Del resto l’assenza del Sulpl non è una novità quando si parla di tutti i lavoratori, e non solo degli agenti di polizia municipale. Se si fosse informato meglio, il segretario Sulpl non avrebbe probabilmente intrapreso iniziative di protesta che si sono rivelate superflue». A conferma di ciò, Fp-Cgil, Cisl Fp e Csa citano la prefettura di Modena che, in sede di conciliazione, ha proposto quanto già concordato da loro con il Comune di Castelfranco, e cioè un incontro a fine giugno per definire le tante tematiche oggetto di contrattazione, che peraltro non riguardano solo la polizia municipale. «Sconcerta che l’esasperante ricerca di visibilità, accompagnata dall’assenza agli incontri di contrattazione, induca taluni a rilasciare dichiarazioni prive di fondamento – affermano Vincenzo Santoro (Fp-Cgil), Wiliana Vignali (Cisl Fp) e Paola Santi (Csa) – Sarebbe bastato essere presenti all’incontro del 27 maggio, o almeno acquisire informazioni dalle altre organizzazioni sindacali, comprese le rsu, per rendersi conto che la situazione è completamente diversa da quella denunciata alla stampa. Riteniamo che la sicurezza dei cittadini non debba essere oggetto di strumentalizzazioni, visti anche – concludono Fp-Cgil, Cisl Fp e Csa – i discutibili risultati raggiunti con analoghe iniziative in altri Comuni».