Il sindacato alla sfida dell’economia dopo la crisi e della flessibilità”. Senza mezze parole, mentre Annamaria Furlan segretario generale della Cisl è presente all’assise che porta alla nascita della Cisl di Modena e Reggio Emilia, Margherita Salvioli Mariani, segretaria dalla Cisl di Reggio Emilia, ha introdotto presso l’Aula Magna dell’Università di Modena e Reggio i temi di lavoro del nascente sindacato cislino.

“Diciamo no alla flessibilità votata al continuo ribasso come sfruttamento di mano d’opera a basso costo, saremo sentinelle e attori propositivi per la flessibilità che dia valore alle famiglie, alle soggettività e alle conoscenze del lavoratore”. Gli esempi, per Margherita Salvioli Mariani, ci sono: “E’ la creatività europea che sta creando forme di lavoro prima sconosciute, anche grazie all’avvento di internet e, soprattutto, con un cambio di visione sul modo di lavorare. Non perdiamo di vista, però, il tema delle giuste retribuzioni e della tenuta sociale del sistema del lavoro che, oltre ad essere un diritto, deve essere un ‘buon lavoro'”. Sul fronte del comparto industriale “troppo tempo abbiamo speso ad accompagnare i lavoratori fuori dal mercato del lavoro nel modo più indolore possibile. Di qui la necessità di un utilizzo più coerente degli ammortizzatori che potrebbe portare a investire nel sostegno all’occupazione giovanile, cui un sindacalista non può restare indifferente. Sì a un progetto di sviluppo economico che vada oltre politiche industriali ferme a vent’anni fa”. La Cisl Emilia Centrale, con quasi 100 mila iscritti nei territori di Modena e Reggio, sarà la più grande struttura Cisl della regione. Dopo la giornata reggiana, i lavori congressuali si concludono giovedì 28 maggio a Modena.