Un migliaio di persone da Reggio e Modena e 5 mila da tutta la regione. Questi i numeri della manifestazione dei lavoratori e dei sindacati del pubblico impiego che si è svolta questa mattina a Bologna con un corteo terminato sotto le torri della Regione.

dav

dav

Infermieri, operatori sociosanitari, educatori, amministrativi, tecnici. Erano tutti presenti per chiedere solo una cosa: il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, fermo dal 2010, lo sblocco delle assunzioni, investimenti in formazione e lotta agli sprechi. «Questo è solo il primo passo di una vertenza che troverà soluzione solo in un equo rinnovo – dichiara Davide Battini, segretario della Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale – A breve il premier Matteo Renzi sarà nella nostra regione. Anche in quell’occasione, in modi che stiamo valutando, gli faremo presente la necessità di rinnovare il contratto delle persone che lavorano nel pubblico impiego e sanità privata». Alla manifestazione emiliano-romagnola ha partecipato anche il segretario nazionale della Cisl Funzione pubblica Giovanni Faverin, che ha descritto così la manifestazione: «Una piazza meravigliosa che anche dall’Emilia-Romagna spiega al presidente del Consiglio l’inconsistenza della sua proposta: non credere e avere fiducia negli uomini e nelle donne che lavorano nella pubblica amministrazione».