«È stato compiuto un primo passo avanti, ma resta ancora molto da fare. Soprattutto destano preoccupazione gli annunciati licenziamenti». Così Alessandro Martignetti (Fisascat Cisl Emilia Centrale), Andrea Santoiemma e Veronica Marchesini (Filcams Cgil Modena) commentano l’incontro di ieri in prefettura a Modena con la Dussmann Service e l’Ausl a proposito degli esuberi dichiarati dalla Dussman, che ha in appalto i servizi di pulizie nei cinque ospedali di Carpi, Mirandola, Vignola, Castelfranco e Pavullo e negli poliambulatori Ausl di Modena. La riunione è stata convocata dal prefetto di Modena a seguito dell’apertura dello stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dell’appalto pulizie dell’Ausl dichiarato dalle organizzazioni sindacali, dopo l’interruzione delle trattative nell’ambito della procedura di mobilità avviata da Dussmann Service l’8 gennaio per 46 full-time equivalenti, che in presenza di molti part-time, potrebbero tradursi i

Pulizie ospedali, Alessandro Martignetti (Fisascat Cisl Emilia Centrale)

Alessandro Martignetti (Fisascat Cisl Emilia Centrale)

n oltre 70 esuberi su 204 addetti complessivamente impiegati negli appalti. «Si è trattato di un incontro difficile e tuttora le posizioni rimangono molto distanti – dicono Martignetti, Santoiemma e Marchesini – Si è però concordato di chiedere alla Provincia di concedere ulteriori trenta giorni per prolungare la procedura di mobilità, oltre ai trenta già previsti dalla legge, per analizzare le problematiche lamentate da Dussmann struttura per struttura e valutare ogni ipotesi che possa contemperare eventuali necessità di riorganizzazione del servizio con le giuste tutele dei lavoratori». Resta alta, comunque, la preoccupazione delle organizzazioni sindacali per gli preannunciati esuberi, che potrebbero portare a licenziamenti e/o tagli di oltre 1/3 delle ore di pulizie svolte negli ospedali, incidendo su stipendi che si aggirano sui 700 euro mensili. Nel primo incontro del tavolo paritetico, in programma il 24 febbraio, Fisascat e Filcams auspicano che tutte le parti coinvolte dimostrino l’effettivo interesse e impegno per la giusta risoluzione della vertenza garantendo ai lavoratori il massimo della tutela e tutti gli strumenti alternativi ai licenziamenti, a cominciare dal ricorso agli ammortizzatori sociali a disposizione.