«Quota 100 ha provocato molti problemi, perché non tutti hanno potuto e/o saputo organizzarsi per tempo». Lo afferma il segretario generale della Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale Fabio Bertoia, confermando che a inizio agosto anche a Modena diversi dipendenti pubblici (dalla sanità agli enti locali, dallo Stato al parastato) sono andati in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi. «Tutti sapevano che non erano sufficienti i sei mesi previsti dalla norma per evitare che gli uf

Fabio Bertoia, segretario generale Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale

fici pubblici restassero a corto di personale per il flusso dei pensionamenti che si aggiungono a quelli accessibili con le regole ordinarie – dichiara Bertoia – Servono provvedimenti sia a livello nazionale che locale per evitare un peggioramento della situazione che purtroppo si prospetta, con il rischio di non riuscire più a soddisfare le esigenze dell’utenza neppure con il lavoro straordinario e il turn over. A livello nazionale è indispensabile un piano di assunzioni straordinario, la stabilizzazione dei precari e la formazione per chi entra a sostituire chi va in pensione. A livello locale gli enti devono riorganizzarsi e ridistribuire meglio il lavoro. In caso contrario – conclude il segretario generale della Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale – si rischia di non poter più garantire i servizi minimi ai cittadini».