Chiude il centro diurno “Il Sogno” al Miglio Lungo. In città da 8 si riducono a 7. Una chiusura a 3 anni dall’ultima analoga, che preoccupa il mondo di Cisl e Cgil. Gli ospiti qui presenti, ad oggi, risultano aver trovato risposta presso altri centri diurni, mentre il personale è stato ricollocato, tranne alcuni interinali. Il tutto è definitivo dalla giornata di giovedì 29 luglio.

“Ci preoccupano gli aspetti lavorativi e le risposte ai bisogni delle persone e delle famiglie – commentano Davide Battini, segretario generale della Cisl Fp Emilia Centrale e Maurizio Frigieri, segretario generale della Fp Cgil -: siamo disponibili a confrontarci con l’Asp Reggio Emilia Città delle Persone (l’azienda che gestisce per conto del Comune questo tipo di servizi) e con l’assessorato competente sul tema dei numeri degli utilizzi di queste strutture sul territorio cittadino. Non vorremmo, però, assistere a una lenta agonia di questo tipo di servizio, senza percorrere tutte le strade che consentano di renderli rispondenti alle mutate e attuali esigenze. Chiediamo che siano valorizzate le professionalità degli operatori nella ricerca di risposte adeguate ai bisogni crescenti della popolazione anziana. Incontreremo il 4 luglio l’assessore Matteo Sassi al quale porremo anche queste istanze e preoccupazioni”.

Il centro diurno il Sogno

Il centro diurno il Sogno

“Riconosciamo ai centri diurni il loro valore – affermano Adelmo Lasagni, segretario della Fnp Cisl Emilia Centrale e Marzia Dall’Aglio segretaria generale Spi Cgil – in fatto di responsabilità, cura, accoglienza e umanità. Sono servizi con finalità sociali e socio-sanitarie a favore delle persone anziane. Certo siamo consapevoli che non si possono tenere servizi vuoti, ma diluendo la loro presenza sui territorio penalizziamo anche le stesse possibilità di accesso alle strutture e, quindi, occorre una precisa riflessione su quanto sta accadendo anche in considerazione dell’aumento della popolazione anziana. Come parti sociali in futuro auspichiamo, altresì, di essere preventivamente informate dall’ente pubblico su decisioni analoghe”.