“Fare piena luce su dinamiche e responsabilità per quanto accaduto a Poviglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore di Cadelbosco Sopra”. Lo afferma la Cisl Emilia Centrale intervenendo sull’infortunio mortale che si è verificato stamane in via Montessori.

“Il decimo infortunio mortale sul lavoro dall’inizio dell’anno, il secondo in meno di un mese è decisamente troppo in un anno nel quale, nel complesso, il lavoro è calato. Dimostra che troppo spesso si omette di applicare tutte le misure di protezione e prevenzione – afferma Domenico Chiatto, componente della segreteria Cisl Emilia Centrale con delega alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro –“.

“La movimentazione attraverso mezzi meccanici – Aggiunge Sadid Aziz, responsabile di zona Cisl – ha una pericolosità nettamente superiore rispetto ad altri tipo di lavoro. Proprio per questo le aziende sono chiamate a un plus di organizzazione e responsabilità, formazione e informazione, procedure e dispositivi per garantire la sicurezza a tutti i lavoratori. Una cosa è certa: l’emergenza coronavirus non può in nessun modo farci abbassare la guardia sulla sicurezza sul lavoro, che resta drammaticamente attuale anche nel nostro territorio”.

Conclude Domenico Chiatto: “riteniamo necessario un nuovo approccio culturale e politico che metta assieme la previsione di iniziative di istruzione, formazione, informazione e prevenzione anche con misure dissuasive efficaci sul piano legislativo”.

“Nel concreto, – ricorda Chiatto – i sindacati a livello nazionale chiedono da anni un tavolo di confronto permanente a fronte dell’emergenza sicurezza sul lavoro per potenziare gli organici degli uffici ispettivi territoriali della Medicina del lavoro e coordinarli più efficacemente, rafforzare le misure incentivanti e/o deterrenti per migliorare la prevenzione attraverso – conclude il segretario Cisl Emilia Centrale – una formazione adeguata dei lavoratori e dei preposti, siano essi dipendenti o autonomi”.