Le condizioni di lavoro dei cosiddetti “rider” sono state affrontate oggi in un incontro tra il Comune di Modena, Cgil Cisl Uil e le rispettive categorie di riferimento. Per la Cisl erano presenti Rosamaria Papaleo (responsabile delle politiche del lavoro per la segreteria Cisl Emilia Centrale), Claudia Rizzo (Felsa Emilia-Romagna) e Maurizio Denitto (Fit Emilia-Romagna). I sindacati confederali vogliono contribuire alla definizione generale di regole che trovino la loro naturale sede in un accordo nazionale, firmato delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, che rendano dignitoso un lavoro oggi totalmente deregolamentato ed esclusivamente in balia del mercato. Tutte le parti al tavolo hanno condiviso l’esigenza di affrontare il tema provando in tempi rapidi a dare risposte concrete, declinando a livello territoriale un impegno assunto, attraverso la firma del Patto per il Lavoro e per il Clima, da Cgil Cisl Uil e la Regione Emilia-Romagna. «Il lavoro sul nostro territorio deve essere dignitoso. Questo settore, nonostante la pandemia, è fortemente in crescita e i fatturati degli operatori economici sono migliorati, mentre le condizioni dei diritti dei lavoratori sono peggiorate – affermano i sindacati – Il compenso dei lavoratori è strettamente legato al numero delle consegne e non al tempo che ogni lavoratore mette a disposizione. Il sistema dell’algoritmo, che mette in competizione i lavoratori tra loro, oltre a essere stato riconosciuto non legale dalle sentenze dei tribunali, scatena frenesia nello svolgimento del lavoro. Questo può tramutarsi in incidenti, come successo a Modena il giorno di Natale. È indispensabile che anche i consumatori e gli esercizi commerciali che fanno uso di questo servizio siano coscienti del problema e si facciano parte diligente nello scegliere gli operatori che garantiscono ai lavoratori condizioni degne di un lavoro subordinato». Le parti si sono riconvocate per il 27 gennaio con l’impegno di Cgil Cisl Uil di presentare un documento unitario in cui prevedere valutazioni politiche e soluzioni ai problemi dei rider. A questo secondo incontro sarà coinvolto l’Ispettorato territoriale del lavoro. Intanto l’assessore alle Politiche per il lavoro e la legalità del Comune di Modena Andrea Bosi ha informato i sindacati che nei prossimi giorni si discuterà anche in consiglio comunale attraverso un odg, presentato da alcune forze politiche, di come il Comune di Modena può dare un contributo ad affrontare il tema. Cgil Cisl Uil, pur valutando positivamente l’impegno assunto dal Comune di Modena e l’andamento del primo incontro, si aspettano che in tempi rapidi gli auspici espressi si tramutino in strumenti concreti utili a dare risposte alle condizione dei rider.