Applicazione della clausola sociale in caso di subentro di un nuovo concessionario; tutela e valorizzazione dell’occupazione di lavoratori disabili e svantaggiati; monitoraggio costante per rilevare eventuali criticità e dare visibilità a esempi virtuosi attraverso un osservatorio dedicato. Sono alcuni dei punti del protocollo di intesa sindacale sulle procedure di affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani, firmato oggi – lunedì 18 febbraio – dal consiglio locale di Modena di Atersir (Agenzia territoriale Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti) con Cgil Modena, Cisl Emilia Centrale, Uil Modena-Reggio e Fp Cgil Fit Cisl UilTrasporti (sindacati lavoratori igiene urbana). Con questo documento, che richiama i contenuti del protocollo regionale sottoscritto il 22 aprile 2016, sindacati e Atersir hanno inteso definire una cornice di regolamentazione in vista della scadenza della salvaguardia di servizio degli attuali gestori (tra cui Hera), a eccezione del bacino Geovest (per Modena ne fanno parte i Comuni di Finale Emilia, Nonantola e Ravarino). In previsione delle procedure di affidamento del servizio, i soggetti firmatari intendono garantire la qualità del servizio e del lavoro, l’applicazione delle disposizione contenute nei contratti collettivi di lavoro sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, il rispetto della legislazione in tema di prevenzione, salute e sicurezza dei lavoratori, la massima qualità ed efficienza del servizio, tariffe eque per i cittadini e le imprese. Uno dei punti del protocollo regionale, confermato in quello firmato oggi a Modena, stabilisce che l’affidamento del servizio col criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa escluda il criterio del massimo ribasso e preveda che la componente economica dell’offerta abbia un’incidenza minoritaria, comunque non superiore al 30%, per valorizzare adeguatamente la qualità delle offerte.