Le ricadute della riforma della scuola sulla contrattazione d’istituto sono state analizzate stamattina dalle rsu e dai delegati di Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda, che si sono riuniti all’Itis Corni di Modena per l’attivo unitario.

«Continua la protesta contro la legge denominata “La Buona Scuola”, approvata lo scorso luglio nonostante l’opposizione di docenti e studenti», affermano i sindacati, secondo i quali la riforma aggrava la situazione della scuola italiana. Per i rappresentanti dei lavoratori la legge 107 del 2015 non contribuisce a innalzare i livelli di istruzione, non migliora l’offerta formativa, introduce un modello gerarchico, inaugura una valutazione di stampo punitivo che non valorizza le professionalità della scuola, ma le sottopone anzi a una ricattabilità che lede la libertà di insegnamento e, di conseguenza, il diritto all’istruzione. Per tutte queste ragioni i sindacati continuano la mobilitazione. Quella di oggi a Modena è la prima tappa di un percorso che condurrà alla manifestazione nazionale unitaria programma il 24 ottobre e articolata a livello regionale; in Emilia-Romagna l’iniziativa si terrà a Bologna a partire dalle 9.30.