Riforma previdenziale, Fnp Cisl: «Governo apra confronto, equità senza tagli a pensioni»

«Le pensioni non si toccano. Chiediamo al governo di consultarci al più presto e stabilire insieme gli interventi utili a garantire più equità e giustizia». Lo afferma il segretario generale della Fnp Cisl Emilia Centrale Adelmo Lasagni intervenendo nel dibattito sulla legge di Stabilità, aperto ieri dal vicepremier Luigi Di Maio che ha promesso reddito di cittadinanza, flat tax e superamento della legge Fornero. «Le parti sociali non sono ancora state interpellate sulla riforma previdenziale – sottolinea Lasagni – I pensionati della Cisl, unitariamente a quelli delle altre confederazioni, hanno perciò chiesto un incontro urgente al ministero del Lavoro per discutere sulle possibili scelte da compiere sulle pensioni. Il nu

Adelmo Lasagni, segretario generale Fnp Cisl Emilia Centrale

ovo esecutivo deve collaborare con noi partendo dagli accordi sottoscritti con il precedente governo. Siamo riusciti a cambiare la legge Fornero dando risposte concrete ai pensionati e lavoratori; ora dobbiamo intervenire per evitare lo scontro tra generazioni e garantire un sistema più equo». La Fnp Cisl aggiunge che non possono essere sempre i pensionati a rimetterci e che sono indispensabili alcune regole d’accesso più flessibili al pensionamento. «Servono, ad esempio, deroghe per coloro che svolgono lavori usuranti e nuove norme a sostegno dei lavoratori che non versano contributi in modo continuato, con particolare attenzione ai giovani. Inoltre – continua Lasagni – è necessario favorire la previdenza complementare tramite detassazione. Occorre il riadeguamento al costo della vita delle pensioni in essere e lo scorporo della previdenza dall’assistenza. Anche il welfare deve essere rivisto: la popolazione invecchia, eppure troppi pensionati sono lasciati soli e senza alcun tipo d’assistenza. A questo proposito occorre valorizzare il lavoro di cura. Infine – conclude il segretario generale della Fnp Cisl Emilia Centrale – chiediamo una nuova salvaguardia a sostegno degli esodati e la proroga della cosiddetta “opzione donna”».

2018-09-03T12:48:16+00:00