«Nel 2019 è cresciuta l’occupazione ed è calata la disoccupazione, ma non tra i giovani». Lo afferma Rosamaria Papaleo, componente della segreteria Cisl Emilia Centrale, commentando l’andamento del mercato del lavoro modenese nell’anno che sta per finire. «La nostra prima priorità è aiutare i giovani a superare la mancanza di prospettive, i bassi salari e la precarietà lavorativa – dice la sindacalista Cisl – La seconda priorità è alzare stipendi e salari attraverso la contrattazione decentrata (aziendale e/o territoriale). L’obiettivo della nostra azione è l’incremento del salario di produttività, che potrebbe soddisfare le esigenze delle imprese (in quanto proporzionato al loro andamento reddituale e produttivo), rispondere ai bisogni dei lavoratori (visto che sarebbe una quota di stipendio superiore all’aumento retributivo del contratto nazionale legato all’andamento inflattivo), sostenere l’economia (perché metterebbe nella disponibilità delle famiglie una maggiore capacità di spesa). In generale – aggiunge Papaleo – un aiuto può venire dal nuovo Patto per lo sviluppo di Modena, firmato a fine novembre. Abbiamo condiviso molte scelte del patto precedente, che ha funzionato. Siamo pronti a offrire ancora il nostro contributo di idee e proposte per costruire insieme una Modena non solo più competitiva e sostenibile, ma anche accogliente, coesa e – conclude la segretaria della Cisl Emilia Centrale – capace di garantire un’occupazione stabile e di qualità, a partire dai giovani».