È positivo il giudizio di Cgil Cisl Uil sul bilancio preventivo 2019 approvato dal Comune di San Prospero sulla Secchia. I sindacati confederali apprezzano soprattutto la scelta di mantenere invariate le rette e le tariffe dei servizi anche per il 2019 e la spesa di 120 mila euro per la videosorveglianza, al fine di aumentare la sicurezza nel paese. «Al contrasto della povertà si destinano 26 mila euro, utili a far fronte alle emergenze rilevate dai servizi sociali. Anche le politiche fiscali fanno registrare una certa attenzione alla progressività impositiva, prevedendo l’utilizzo dell’Isee (Indicatore situazione economica equivalente) per accedere ai servizi a domanda individuale, come nido e scuola d’infanzia. Altrettanto importanti – dicono Cgil Cisl Uil – sono gli acquisti del Comune, che in questi anni ha arricchito il patrimonio pubblico con

Il municipio di S. Prospero sulla Secchia (Modena)

altre tredici unità abitative Erp (edilizia residenziale pubblica). Sottolineiamo, inoltre, gli effetti positivi in termini di risparmio per le famiglie (circa il 10%) ottenuto dal servizio di raccolta porta a porta “totale” dei rifiuti. Ai giovani sono dedicate risorse per 20 mila euro a sostegno delle spese di trasporto per ragioni di studio e altri 10 mila euro di contributo per coloro che praticano attività sportiva in loco. Infine per gli anziani si evidenzia il progetto che riguarda l’attribuzione delle micro-residenze ai malati di Alzheimer». I sindacati sostengono l’amministrazione comunale di S. Prospero nel progetto della Cispadana, un’arteria ritenuta indispensabile per diminuire il numero di veicoli che ogni giorno attraversano il centro abitato. Pur in un quadro di incertezza delle risorse a disposizione dei Comuni, Cgil Cisl e Uil continueranno a confrontarsi sui nuovi strumenti di contrasto alla povertà, il potenziamento delle politiche per la casa, l’innovazione dei servizi socio-sanitari, il monitoraggio degli investimenti e la lotta all’evasione fiscale. «Il continuo confronto con le parti sociali ha permesso che gran parte delle richieste provenienti dai cittadini fossero recepite nelle scelte di bilancio, nel segno – concludono i sindacati confederali – dell’equità e salvaguardia della coesione sociale».