La sede della direzione generale dell’Azienda Usl di Modena

Blocco degli straordinari del personale amministrativo dell’Azienda Usl di Modena a partire da lunedì 5 giugno. Lo hanno proclamato i sindacati della sanità Fp Cgil di Modena, Cisl Fp Emilia Centrale e Uil Fpl di Modena e Reggio Emilia, insoddisfatti delle risposte dell’Ausl sui problemi da essi sollevati riguardanti il personale amministrativo. «Dopo diversi incontri, due dei quali nella giornata di mercoledì, e la presentazione ad aprile di una piattaforma che evidenziava una serie di problematiche e relative proposte per il personale amministrativo, riteniamo non sia stata portata al tavolo alcuna vera e credibile risposta da parte dell’Azienda Usl di Modena, ma solo generici impegni – affermano Alessandro De Nicola (Fp Cgil), Patrizia De Cosimo (Cisl Fp) e Giuseppe Belloni (Uil Fpl) – La realtà è che a oggi non esiste un piano strategico per i lavoratori amministrativi e, cosa ancor più grave, non c’è nemmeno la volontà di crearlo. I vari settori amministrativi, negli ultimi anni, hanno visto calare il personale di oltre 240 unità, una riduzione senza precedenti. La predisposizione del piano ferie estive è stata comunicata solo mercoledì pomeriggio: un complicato “puzzle” di aperture e chiusure dei vari sportelli sul territorio della provincia che costringerà lavoratori e cittadini a continui spostamenti. I lavoratori degli sportelli Cup e Saub, poi, sono costretti da tempo ad effettuare straordinari che, di fatto, sono programmati e sistematici, e chissà se verranno pagati. Per non parlare poi del monte ore di straordinario dello scorso anno: non pagato e per il quale non esiste nemmeno un piano di recupero». I sindacati denunciano assunzioni insufficienti e tardive, continui cambi di orari di lavoro per colmare le lacune organizzative, nessun investimento sullo sviluppo professionale e formativo che riconosca le nuove responsabilità del personale in questione. Ecco perché Cgil Cisl Uil della sanità hanno proclamato lo stato di agitazione del personale amministrativo dell’Ausl, con la conseguente indisponibilità a prorogare il lavoro oltre l’orario ordinario. «È stata una decisione sofferta, ma inevitabile, che abbiamo condiviso con i lavoratori e le rsu in un lungo percorso che ha visto molti momenti di ascolto e confronto, culminati nell’assemblea generale del 31 marzo in contemporanea a Modena, Carpi e Pavullo. Da questo percorso – spiegano De Nicola, De Cosimo e Belloni (Uil Fpl) – è nata poi la piattaforma rivendicativa per il personale amministrativo, i cui contenuti sono stati sistematicamente elusi dall’azienda. È inaccettabile che ancora negli incontri di mercoledì l’azienda abbia detto di non aver compreso le richieste di parte sindacale». I sindacati hanno chiesto di intervenire prioritariamente su tre punti: blocco degli straordinari sistematici; venti assunzioni a tempo determinato di personale amministrativo per favorire lo smaltimento dello straordinario pregresso ed evitare la contrazione degli orari di chiusura all’utenza; presentazione dei progetti incentivanti attesi entro la fine di aprile. Per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl su nessuno di questi punti sono state date risposte convincenti. Anzi, la proposta delle venti assunzioni a tempo determinato è stata bollata dall’Ausl come provocatoria. «Allora provocatoriamente chiediamo: come intende l’Ausl sostituire le 22 unità di personale amministrativo che dovrà fornire all’Azienda Policlinico nell’ambito del processo di integrazione tra lo stesso Policlinico e l’Ospedale di Baggiovara? Si tratta infatti di 22 unità di personale amministrativo che nel corso del 2016 sono state sottratte all’ospedale di Baggiovara e ricollocate in Ausl, ma di cui adesso il Policlinico reclama la restituzione. Non vorremmo, infine, scoprire – concludono i sindacati – che l’indisponibilità dell’azienda ad assumere personale amministrativo per non mettere in pericolo il bilancio sia poi derogata per assumere personale di livello dirigenziale senza concorso tramite contratti di consulenza (“quindici-septies”), molto più onerosi economicamente e per profili non altrettanto necessari». Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl annunciano che al blocco delle prestazioni di lavoro straordinario seguiranno volantinaggi e presidi nei pressi degli sportelli Ausl.